Culture

Mali e il Festival sul Niger

gennaio 2015
Negli ultimi tre anni, il Mali è protagonista di una recrudescenza politica, che ha portato nel marzo 2012 a un colpo di Stato, seguito da una drammatica guerra civile e dall’intervento militare francese. Sebbene il Mali sia tornato a una situazione di relativa calma, il nord del Paese rimane ancora insicuro, a causa delle rivendicazioni di gruppi ribelli e separatisti.

Ciò ha creato notevoli scossoni sul piano sociale e anche culturale. Lo storico Festival Au Desert, inaugurato nel gennaio 2001, non viene più organizzato nella sua tradizionale sede, che era a Essakane, proprio nel nord del Mali. Il Festival affonda le sue radici nelle tradizioni Tuareg, diffondendo e promuovendo la musica, le danze, la poesia e le cerimonie tipiche di questo antico popolo nomade. Il Festival Au Desert, come affermano gli organizzatori, è “in esilio”, allontanato dalla sua area tradizionale a causa dell’instabilità politica. Quest’anno si potrà assistere a “frammenti” di questo Festival nella città di Mopti, il 12 e 13 febbraio.

In queste due giornate si celebra la Carovana culturale per la Pace, progetto creato nel 2013 su iniziativa di tre Festival organizzati in zone del Sahara e del Sahel: oltre al Festival au Désert, la Carovana è sostenuta dal Festival Taragalte del Marocco e dal Festival sur le Niger (Ségou, Mali). Quest’ultima manifestazione, dalla sua prima edizione nel 2005, è diventata sempre più importante, anche grazie alla collaborazione con gli altri Festival qui citati. Una cooperazione che ha come obiettivo quello di supportare la pace, la tolleranza, la diversità culturale e la solidarietà tra le genti del Sahara e del Sahel. In questo 2015 il Festival sur le Niger vuole far leva sulla ricostruzione nazionale in Mali attraverso una serie di iniziative culturali.

festival-sur-le-niger-2015Oltre alla notte della Carovana per la pace – quest’anno denominata «notte di dell’amicizia e di Sanankouya» (parola bambara che significa “intesa”, “coesione sociale”) – ci sarà una Fiera internazionale di Segou dal 2 all’8 febbraio, i cui protagonisti sono creativi, artisti, artigiani (si celebreranno tra l’altro tessuti come il Bogolan e il pagne tissé*) e agricoltori dell’Africa Occidentale. Non manca naturalmente la musica. Quest’anno il Festival sur le Niger vede tra l’altro la partecipazioni di musicisti e vocalist africani del calibro di Cheick Tidiane Seck, Oumou Sangaré, Amadou & Mariam, Fatoumata Diawara, Orchestre Kôrè, Moussa Diallo, Sahel Blues e Sia Tolno (e tanti altri ancora).

Numerosi saranno anche i dibattiti, incentrati in particolare sul tema “Cultura e lavoro: quale industria culturale per l’Africa?”. Una questione da considerare tra le priorità, poiché il Continente ha un’incredibile vivacità e inventiva sul piano pittorico, musicale, artigianale, poetico, teatrale, cinematografico. Un panorama culturale africano molto ricco e variegato che, però, soffre dell’agguerrita concorrenza e del monopolio mondiale dell’industria culturale sia statunitense, sia europea (che tra l’altro rischiano anche di minacciare le identità africane e di destabilizzare i valori delle nuove generazioni dell’Africa). Le associazioni e organizzazioni africane vogliono fare il punto della situazione della Cultura nel grande Continente. Tornando a Segou, dove si tiene il Festival sur le Niger, è molto attivo il Centre Culturel Kôrè, in cui è stato creato uno studio di registrazione e dove vengono offerti corsi di educazione artistica e formazione professionale.


A cura di Silvia C. Turrin
10-01-2015



*tessuto tradizionale di grande qualità, con colori intensi e simboli eleganti, originariamente utilizzato per i riti funerari, in seguito utilizzato anche per altre cerimonie importanti


Per info:
http://www.festival-au-desert.org

http://festivalsegou.org/2015

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