P. Leopoldo Molena: "Con i giovani che si preparano per la missione"

molena-calavi (1)Da alcuni anni sono il responsabile del “Centro Brésillac” di Calavi, in Benin. Ricordo ai lettori che Brésillac è il fondatore della SMA. Nel cammino di formazione dei seminaristi SMA in Africa, questo Centro svolge un ruolo cruciale: dopo aver fatto i primi tre anni di formazione filosofica, i giovani prendono una pausa, e vivono un “anno di spiritualità”.

Il “Centro Brésillac” è stato voluto per offrire ai nostri seminaristi SMA africani un tempo particolare di discernimento e di orientamento della propria vocazione che sia consono al loro modo di vivere e alle loro culture.

Durante quest’anno viene loro offerta la possibilità di fare:

• un’esperienza forte di Dio (vita di preghiera e corsi di spiritualità)
• una conoscenza di sé più approfondita (corsi di psicologia)
• un’esperienza di vita comunitaria e di scambio con giovani provenienti da una dozzina di diversi paesi africani (internazionalità)
• una conoscenza più approfondita della SMA, della sua storia, del suo contributo alla missione della chiesa.
L’anno trascorso a Calavi, al “Centro Brésillac”, rappresenta l’esperienza che accomuna tutti: questa, più che tutte le altre, è sentita veramente come la loro casa, la casa da cui è iniziato per tutti qualcosa di nuovo e di comune, un lancio vero sulla via della missione.

Un Centro sempre più internazionale

Dal 2007, per decisione del nostro capitolo generale (che noi della SMA chiamiamo Assemblea Generale) si è voluto che questa esperienza si allarghi a tutti i giovani SMA che si stanno preparando a diventare missionari. Si è quindi cominciato a chiamare “Anno Internazionale di Spiritualità SMA”. Da qualche anno, perciò, partecipano allo stesso programma di formazione non solo seminaristi africani, ma anche indiani e europei.
Il 2011 è stato un anno tutto speciale che ci ha visti coinvolti nella celebrazione del 150° anniversario dell’evangelizzazione del Benin. Per questa occasione ci hanno visitato il superiore generale, p. Jean Marie Guillaume, e un gruppo di padri e amici laici provenienti dall’Italia e dalla Spagna. È stato interessante per i nostri giovani constatare che lo spirito di Brésillac e dei suoi seguaci, tra i quali ricordiamo particolarmente p. Francesco Borghero, suscita sempre più interesse anche tra i laici, i quali desiderano dare animo e tempo alla missione.


Dall'Italia ci hanno fatto visita

Tra questi laici e laiche animati dallo spirito del fondatore della SMA c’è anche un piccolo gruppo di ragazze italiane, guidate da sr Marta Pettenazzo, animatrice della comunità SMA-NSA di Feriole, che durante il mese di agosto hanno fatto visita al nostro Centro. Hanno voluto fermarsi qui da noi prima di partire, in gruppetti, per fare alcune esperienze di missione a Ouidah (Benin), in un istituto per bambini abbandonati e denutriti, e a Kolowaré (nel vicino Togo), in un lebbrosario. Al termine della loro esperienza sul campo, sono ritornate ancora tutte al Centro Brésillac, per fare insieme una rilettura e una valutazione dell’esperienza vissuta in missione.

Il primo giuramento, e poi lo stage

molena-calaviRicordo una tappa importante dell’anno di spiritualità che si è da poco concluso. Il 25 giugno, giorno in cui commemoriamo la morte di Mons. De Brésillac, 21 giovani sono stati ammessi a continuare la loro formazione nella SMA. E ciò è avvenuto per mezzo di una cerimonia, il giuramento di appartenere alla SMA e di servire la missione universale per mezzo della SMA.

Dopo un periodo di vacanze in famiglia, i 21 seminaristi partiranno per lo stage, cioè un’esperienza missionaria diretta, inseriti in una delle nostre missioni, in un paese africano diverso dal proprio paese di origine. Sarà un’esperienza del tutto nuova per molti, in cui confrontarsi con una nuova lingua, una cultura differente dalla loro, e un ritmo di vita del tutto diverso. È il momento in cui passare dalla teoria alla pratica, dall’ideale all’innamoramento: la missione diventerà anche per loro la ragione della loro vita, per cui spendere tutte le proprie energie.

Un ritorno carico di entusiasmo

Ed è bello per noi formatori vedere ogni anno giovani che partono e tornano da questa esperienza carichi di entusiasmo e di gioia. Passare ora in teologia non è più solo una questioni di studi, ma di dare corpo e contenuto alla missione che hanno deciso di vivere per tutta la loro vita.

Il Centro Brésillac è e resta un punto di riferimento per tutti, soprattutto in Africa. Molti padri SMA sono invitati ad animare incontri e ritiri per i nostri giovani, per dare la loro testimonianza di vita e di missione, ma anche per passare qualche momento di riposo e di amicizia.

Certo, qualche momento di pausa è pure necessario, come quest’anno, per permettere al Centro di rinnovarsi e di vestirsi a nuovo: quest’anno sono stati fatti diversi lavori di manutenzione (idraulica ed elettricità) e soprattutto la tinteggiatura di tutta la casa. È costato tanta fatica, ma il nostro Centro ora è più bello ed accogliente.

Calavi, 16 agosto 2011

P. Leopoldo Molena

Centre Brésillac BP 100 CALAVI (BENIN), tel.00229.21360186

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