Grégoire: un gommista in viaggio.

gregoire2 500In questi giorni è tornato a trovarci Grégoire Ahongbonon, il “povero riparatore di pneumatici” come si definisce lui, il grande fondatore dell’Associazione Saint Camille de Lellis, che in Africa si occupa della cura e del recupero dei malati di mente, come invece lo vediamo noi.
Padre Lionello lo sta accompagnando nel suo viaggio di una decina di giorni per tutto il nord Italia e alla fine avranno percorso insieme almeno 3000 km. “È un tour de force”, ammette padre Lionello mentre guida da Padova verso Bergamo, “ma quello che ricevo ogni volta che accompagno Grégoire e che incontro persone nuove e animate dalla voglia di dare una mano, è molto di più di quello che sento di aver dato”.
Grégoire zoppica ancora visibilmente, l’autunno scorso era stato operato al menisco, ma in estate dovrà sottoporsi ad una nuova operazione, probabilmente in Francia.
“Avremo tempo di riposare quando saremo morti.
Adesso dobbiamo fare quel che possiamo per l’opera di Dio”, questo è il suo commento, quando si tenta di convincerlo a riposarsi un poco.
In effetti il lavoro al Saint Camille non manca.
Negli ultimi mesi è stato aperto il nuovo centro a Djougou in Benin, che ha già accolto circa 250 malati, mentre sta per partire la costruzione di un nuovo centro ad Alepé, a pochi km da Abidjan in Costa d’Avorio, per il quale Grégoire ha ricevuto in dono un terreno di 5 ettari direttamente dal nunzio apostolico. “Il lavoro si moltiplica e adesso ci arrivano richieste anche dal Burkina Faso e dal Ghana”, dice Grégoire, che continua a non ricevere alcuna sovvenzione, né dai governi, né dalle diocesi. Se gli si chiede come fa a portare avanti tutti i centri, lui allarga le braccia e, con la stessa fede di sempre, ti risponde “la provvidenza, mia cara...”. Oggi i centri Saint Camille sono 15 ed ospitano in tutto circa 2.500 malati, mentre quelli reintegrati in famiglia sono più di 22.000. Durante la visita del papa in Benin, il nunzio apostolico aveva chiamato 30 malati ad accoglierlo alla nunziatura e Benedetto XVI ha stretto la mano a tutti loro. Aveva conosciuto Grégoire l’anno scorso, quando la commissione Giustizia e Pace gli aveva conferito un premio per il suo lavoro. “Il premio migliore però”, dice Grégoire, “è vedere i malati che iniziano una nuova vita: il 29 aprile 9 di loro riceveranno il diploma professionale... per tutti noi sarà una grande festa!”.

SMA, via Borghero 4 - 16148 Genova - info(at)missioni-africane.it - Web Design & CMS RossiWebDesign/Siti Web Genova