NESTOR E DENNIS:i primi vescovi africani SMA

Il 22 luglio, a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, Il Card Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli ha ordinato 4 nuovi vescovi per questo paese, cuore dell’Africa, che conta 9 diocesi. Due di essi, Mons Nestor Nongo-Aziagbia, 42 anni, nuovo vescovo della diocesi di Bossangoa e Mons Dennis Agbenyadzi, 48 anni, nuovo vescovo di Berberati sono missionari SMA La notizia è particolarmente importante perché sono i primi membri africani della SMA chiamati a questa responsabilità. Noi della SMA italiana ne siamo particolarmente lieti avendoli conosciuti e sostenuti nel tempo della loro formazione, grazie anche alla generosità di tanti di voi lettori.
La nomina era stato pubblicata il 14 maggio scorso, giorno in cui Mons. Brésillac, il fondatore della SMA, nel 1859 metteva piede in Sierra Leone. Aveva scritto pochi anni prima descrivendo il ruolo dei missionari: “Fare dei preti, fare dei vescovi, stabilire delle Chiese autentiche: ecco la vera missione dell’apostolo”. Cento cinquant’anni dopo, sul continente africano, la fondazione delle chiese locali con i loro vescovi e sacerdoti è in buona parte un obbiettivo realizzato. Quello che Brésillac probabilmente non era in grado di immaginare è che da quelle stesse chiese potevano nascere altri missionari, uomini e donne, che da lui ispirati, andavano verso i popoli più abbandonati del loro continente, l’Africa. La decisione di accogliere dei candidati provenienti dalle Chiese d’Africa fondate dalla SMA era stata presa 29 anni fa, nel corso dell’Assemblea Generale del 1983. Come scrive Jean-Marie Guillaume, nostro Superiore Generale, «Ora il cerchio si chiude. Non soltanto i nostri fratelli africani sono diventati candidati SMA, preti SMA, ma diventano anche “Capi- Chiesa”». Le ultime statistiche sulla SMA, dicono che su circa 800 missionari SMA, 170 sono africani. Se poi prendiamo gli studenti degli ultimi anni di teologia, su un totale globale di 106, gli africani sono 84. Scegliere due missionari SMA, uno del Ghana e uno del Centrafrica, come vescovi in Centrafrica,
conferma la fiducia a tutta la SMA e in particolare a quella africana.
Queste nomine sono anche una sfida. Non soltanto per loro che accettano coraggiosamente di portare la responsabilità di dirigere due diocesi in una situazione delicata, ma anche per tutta la SMA. Nella lettera del Card. Filoni al nostro Superiore Generale si legge: “Queste nomine sono un grande onore per la Società delle Missioni Africane, ma nondimeno anche un grande impegno. In questo senso vorrei chiedere alla vostra Società un effettivo sostegno per i nuovi eletti: avere un’attenzione particolare ai loro bisogni sia per quanto serve alla loro vita che per l’esercizio del loro ministero. Per la diocesi di Bossangoa, vi domanderei di mettere a disposizione di P. Nestor un certo numero di confratelli per costituire una comunità che diventi per lui un vero aiuto e un forte sostegno.” La diocesi di Bossangoa ha visto molte delle sue strutture e dei suoi edifici distrutti durante gli anni di guerriglia e disordine civile e politico, con danni materiali e morali.
La diocesi di Berberati, nata e sviluppatasi grazie alla presenza dei cappuccini, è coinvolta in un grande sforzo di evangelizzazione e promozione umana delle popolazioni pigmee che abitano nella zona, con l’obbiettivo di una sempre maggiore integrazione con le popolazioni bantu (cf SMA Notizie 113 p. 2-3).
P. Denis, da 15 anni in Centrafrica, è stato in prima linea in questo progetto. Mentre assicuriamo la nostra solidarietà e vicinanza a Dennis e Nestor, sentiamo che con loro vogliamo continuare a far brillare l’ispirazione evangelica di Brésillac: essere missionari dal profondo del cuore, facendosi vicini alle popolazioni più abbandonate nella bella terra centrafricana.

Antonio Porcellato


Per conoscere i due nuovi vescovi

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