I mezzi della missione

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Stiamo terminando il percorso iniziato da alcuni trimestri per avvicinarci e conoscere un momento centrale della vira della SMA: le assemblee, generale e provinciale.
Abbiamo visto che cosa sono le assemblee, affrontato alcuni temi che saranno discussi: che cos’è la missione, i suoi protagonisti, i luoghi, i modi, etc…
In questo numero affrontiamo un argomento che completa il percorso (al momento dell’uscita del prossimo numero sarà già in corso l’Assemblea Generale che si terrà a Roma dal 9 aprile al 3 maggio): i mezzi per la missione.
Parlare di mezzi ci porta ad alcune riflessioni:
* i mezzi sono necessari per raggiungere gli scopi che ci si prefigge.
Per noi padri della SMA il fine che abbiamo è l’”annuncio del Vangelo tra i popoli più poveri dell’Africa” (secondo le parole del Fondatore Mons. De Brésillac).
Tutto viene dunque posto al servizio questo scopo.
La formazione dei giovani missionari diventa, in questa ottica, un elemento essenziale perché la SMA possa continuare quel percorso di servizio al primo annuncio iniziato 156 anni fa.
Per poter svolgere questo annuncio, soprattutto in zona di prima evangelizzazione, dove per il momento è irrealizzabile l’autosufficienza finanziaria (da perseguire anche secondo quanto già prefigurava Mons. de Brésillac, vedi la sorgente della missione pag. 20) il sostegno dall’esterno è ancora indispensabile.

* i mezzi non devono essere la priorità.
Il tema della Provvidenza richiama un modo di vivere anche la missione. Una convinzione deve animare colui che si mette al servizio: Dio, per portare a compimento quanto chiede, non farà mai mancare il suo aiuto. Penso che la testimonianza di tanti padri missionari, e anche di chi ha potuto usufruire di quanto i padri hanno ricevuto in dono per essere condiviso, siano il miglior supporto a tale affermazione. I bisogni sono immensi, a volte rischiano anche di “schiacciarti”, ma Dio non fa mancare quanto è necessario.

* i mezzi sono necessari ma non indispensabili:
può sembrare un controsenso, ma i mezzi non devono essere di ostacolo all’annuncio del vangelo. Non si può aspettare di avere tutto a disposizione. Primo perché bisognerebbe determinare questo tutto, e poi perché il Signore sa servirsi di ogni opportunità per portare a compimento la sua opera. La nostra esperienza ce lo mostra: attraverso la nostra debolezza Dio realizza il suo piano di salvezza. Credo sia una tentazione quella di non mettersi all’opera perché c’è sempre qualcosa che manca. Una situazione di sempre.


Allora non può che sgorgare il nostro grazie a tutti coloro che si sono fatti strumenti della Provvidenza di Dio per permetterci di realizzare lo scopo principale della SMA. Credo che la conoscenza della Buona Notizia del Vangelo di Gesù, resa possibile anche grazie al vostro aiuto, sia un dono grande che insieme abbiamo fatto a coloro ai quali i missionari hanno potuto portare questo annuncio. Si donano solo le cose che si ritengono importanti: per noi conoscere Gesù Cristo è la cosa più importante.
MB


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