La SMA in Niger: avamposto della prima evangelizzazione

mcp modTutti sappiamo che il Niger, con il suo 93% di abitanti che professano la religione islamica (secondo i dati ufficiali dell’Association of Religion, novembre 2012), contro il 7% di animisti e il minuscolo 0,4% di cristiani, rappresenta una delle terre di missione più difficili di tutta l’Africa.

Il primo incontro tra la SMA e il Niger risale a circa 80 anni fa, quando p. Faroud SMA francese, ha iniziato la missione in Niger. La Congregazione Romana di “Propaganda fidei” ha in seguito affidato ai missionari redentoristi l’impegno di evangelizzazione di questo immenso paese, invitando la SMA a ritirarsi più a sud verso il Benin e i paese della costa del Golfo di Guinea. È solo negli anni ’70 che i padri SMA francesi fanno ritorno nel paese e si stabiliscono, sia in città a Niamey, sia nella missione di Makalondi in zona gurmancé, dove oggi si trovano i nostri padri Vito, Carlos e Gigi. Con l’arrivo della SMA nei quartieri della capitale sono nate nuove parrocchie-missioni e da Makalondi sono state aperte le missioni di Bomoanga, Torodi e Kankani.

La situazione oggi

Per molti anni la presenza SMA in Niger è stata assicurata soprattutto dai confratelli francesi, ma oggi stiamo assistendo ad un cambiamento radicale: molti dei padri francesi stanno rientrando in patria per raggiunti limiti di età e probabilmente resterà solo il vescovo di Niamey e il testimone sta passando ad altre entità SMA più giovani, tra cui l’Italia, l’India e la Spagna e (speriamo presto) l’Africa. Il 9 giugno scorso è stato ordinato vescovo ausiliare di Niamey il primo sacerdote nigerino e per la SMA è una gioia vedere il clero locale crescere fino ad assumere responsabilità di governo.
Durante l’anno pastorale 2012-2013, il gruppo SMA in Niger era composto da 13 padri, affiancati da 2 seminaristi apprendisti missionari. Si trattava di un gruppo multietnico e multicolore. C’erano infatti 2 Indiani, 3 spagnoli, 4 francesi (di cui il vescovo di Niamey, mons. Michel Cartatéguy), 4 italiani (compreso il nostro italo argentino Carlos Bazzara) e 2 giovani seminaristi SMA beninesi in stage pastorale.
danzaPer vari motivi però bisogna dire che la nostra presenza, di missionari europei, nel paese è in diminuzione e non solo per “raggiunti limiti d’età”, com’è il caso in molte altre zone dell’Africa. Recentemente abbiamo dovuto lasciare una delle nostre missioni, quella di Tera, ai confini con il Burkina Faso, ma vicina anche al Mali, poiché ci era stato detto che sussisteva il forte rischio che i tre confratelli spagnoli che stavano lì diventassero il bersaglio di attacchi di estremisti musulmani. Dei tre dunque, due sono rientrati in Spagna, mentre un altro si è spostato in una zona che sembra più sicura. Allo stesso tempo un confratello francese, dopo undici anni di servizio in Niger, è stato richiamato in Francia.

Il futuro

Per quanto riguarda il futuro, padre Vito si dice convinto che la SMA debba mantenere questa sua presenza tra la gente del Niger, anche se in molte zone di Niamey e del resto del paese, l’unica pastorale possibile è quella “ della stuoia”, ovvero quella della presenza vicina alla gente, dell’ascolto non per convertire, ma per far capire che Gesù Cristo e la Chiesa sono lì per tutti, indistintamente dalla religione. La zona di Makalondi viene definita dai nostri padri “un’isola felice”, poiché lì ci sono adesioni alla fede cristiana, ma altrove i battesimi sono rari. I padri SMA si impegnano in prima persona nell’avvicinare etnie di fatto ancora ancorate alla religione tradizionale, o addirittura islamiche, come quella dei peul e un altro grosso impegno è quello che sentono nei confronti degli immigrati, i più poveri tra i poveri del Niger (missione che vede in prima linea il nostro padre Mauro)... e in tutto questo il dialogo interreligioso con l’Islam moderato è una strada obbligata per permettere che la prima evangelizzazione possa essere portata avanti in un clima più sereno. Particolarmente tra i gurmancés l’inculturazione e la formazione cristiana della fede sono le dimensioni portanti.
Le priorità della SMA in Niger per il futuro si possono riassumere così:
1) Testimoniare a tutti il Dio della Vita e della Speranza;
2) Essere chiesa accogliente e aperta a tutti, povera coi poveri e in dialogo con le altre religioni, tra cui l’islam maggioritario.
3) Spronare la chiesa locale alla missione e all’apertura al mondo, secondo lo spirito del Vaticano II.

P. Gigi Maccalli


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