Il Natale dei Bambini a Kolowaré


Sotto la regia di suor Etta, e gli infermieri Jean e Jospeh, e con l'aiuto di Chantal e Francesca Marchesi - una giovane milanese qui a Kolowaré per dare una mano al Centro Sanitario - il 21 dicembre i 28 bambini ammalati di AIDS, hanno festeggiato il loro Natale, accogliendo Babbo Natale venuto apposta per loro con una grossa sporta di doni. Ecco come Omar Balawia, un bambino del gruppo, racconta come ha vissuto la festa. Nella redazione è stato aiutato da Francesca. Oggi, 6 gennaio, è la festa dell'Epifania. Il Bambino scoperto e adorato nella povertà di un villaggio da questi curiosi cercatori di Dio, è il segno che dobbiamo indagare ta le case e le baracche della terra, se vogliamo rintracciare lembi di cielo, i segni della presenza di Dio, nel volto di ogni persona.


p. Silvano Galli

bambini 2


Oggi è il primo giorno di vacanza, e la mamma mi ha detto che si va da Suor Etta, andiamo alla festa di Natale! Che bello!
Sono stato uno dei primi ad arrivare, non eravamo ancora tanti, e mi sono messo a giocare con Samir, ha circa la mia età. Prima abbiamo giocato con le bolle di sapone, che belle, non ne avevo mai viste, ma non è molto facile farle, bisogna soffiare bene, ma non troppo forte.
Però che bruciore se ti arrivano negli occhi. Poi abbiamo lasciato le bolle di sapone ad altre bambine e noi abbiamo fatto diverse partite a calcetto balilla, e poi ci siamo messi a colorare.

Ad un certo punto due ragazzi hanno portato una cassa gigantesca, l'hanno messa in una stanza tutta addobbata con disegni e ghirlande ed è partita la musica e allora abbiamo iniziato a ballare, è stato bellissimo perché hanno messo anche la nuova canzone di Toofan e abbiamo ballato tantissimo.
Intanto sono arrivati tutti i bambini e allora ci siamo seduti nella stessa sala, dove abbiamo ballato, e ci hanno detto che Babbo Natale stava arrivando, che era a Sokodè e che avremmo dovuto esercitarci per accoglierlo bene e allora abbiamo iniziato a ballare e cantare.
Babbo natale ci ha messo un sacco di tempo ad arrivare, ma l'attesa è stato molto divertente, perché un signore ci ha fatto cantare, e prima abbiamo cantato piano, poi forte, poi di nuovo piano e intanto battevamo le mani e ballavamo.

E poi. .. ECCOLO!!! Lontano, vicino alla casa delle suore, si vede una persona, tutta vestita di rosso, con una barba bianca ed un grosso sacco sulla spalla, si guarda incontro, forse la suora non gli ha detto dove siamo, e allora siamo usciti fuori, e abbiamo iniziato a cantare e gli siamo andati tutti incontro per accoglierlo per bene, come si deve accogliere Babbo natale.
Babbo natale ci ha salutati tutti, poi è andato a salutare anche i più piccoli che erano in braccio alle loro mamme. E siamo entrati nella sala e si è seduto sulla sua sedia, sotto la scritta "JOYEUX NOËL". Si è seduto, e sembrava un po' stanco, forse era colpa dei caldo, e del lungo viaggio da Sokodè. Ma nonostante la stanchezza, si è alzato in piedi, e ha iniziato a tirare fuori le caramelle dal suo sacco e ce ne aveva per ognuno di noi. Finite le caramelle ci ha dato anche dei biscotti, che buoni!

bambiniPoi però ha detto che avrebbe dovuto fare un salto in cielo, e se avrebbe trovato qualcosa sarebbe tornato a darcelo. ln quel momento ho sperato che trovasse qualcosa in cielo per noi. E anche gli altri bambini speravano che tornasse, con qualcosa altro di buono, o qualche regalo.
Le nostre preghiere sono state esaudite, ed è tornato! Ha trovato dei ghiaccioli buonissimi, ed erano pure abbastanza per tutti quanti. Babbo natale è andato a riposarsi un poco e noi abbiamo avuto il tempo di mangiare il nostro ghiacciolo.
Poi quando è tornato aveva ancora il sacco pieno, chissà cosa ha trovato questa volta! E ognuno di noi ha fatto qualcosa per lui, io ho ballato, qualcuno ha recitato una preghiera, qualcuno ha cantato una canzone, qualcun altro ha recitato una filastrocca. E tutti abbiamo avuto un premio, perché siamo stati molto bravi e Babbo natale era molto contento.
Dopo ci siamo lavati le mani e ci hanno fatto sedere. Intanto avevano preparato dei piatti davanti aile panche, ed è arrivata una pentola enorme con un sacco di spaghetti dentro, e ognuno aveva un piatto pieno davanti, ed è passato anche un signore con della carne! Ha dato a tutti un’ ala di pollo! Finito il primo piatto ho fatto anche il bis, era proprio buono!
Dopo esserci rilavati le mani, tutti i genitori con i fratelli sono andati in una stanza vicina, e noi quando siamo rientrati nella nostra sala c'era Babbo natale seduto al suo posto con un cesto di sacchetti ai piedi della sua sedia. Ci siamo seduti; e ci ha chiamati uno alla volta, io ero alla fine, e non vedevo l'ora che mi chiamasse, sono andato Iì e mi ha dato un sacchetto, ed l'ho ringraziato tantissimo!
Appena sono tornato al posto ho aperto il sacchetto, e c'era dentro un peluche, una maglietta, un palloncino, dei pantaloncini, delle mutandine. Tutte cose bellissime!

Tutti eravamo contenti, e mostravamo gli uni agli altri quello che avevamo ricevuto. Però babbo natale doveva andare da altri bambini e allora abbiamo fatto una bella foto tutti insieme, e poi ci ha salutato, ma ha detto che aveva lasciato un regalo per noi da condividere con tutta la nostra famiglia nel salone. Siamo andati allora con i nostri genitori uno alla volta a prenderlo, e cavolo quanto pesava, c'era dentro un sacco di riso e degli spaghetti!
Dopo un’ ultima partita a calcetto con il mio amico, ho salutati tutti gli altri bambini e sono tornato a casa, ci ho messo un bel po'! Arrivato a casa ero stanchissimo, ma veramente contento di questa giornata ricca di sorprese e doni. Domani dovrò raccontarla ai miei amici e alle mie amiche del villaggio!


Silvano Galli - Kolowaré
B.P. 36 - Sokodé (Togo)
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