Gli auguri di P. Vito Girotto

Natale 2012

Carissimi Amici, parenti e benefattori
Questa domenica sera abbiamo appena finito di proiettare il film “Missio” ai ragazzi del quartiere e del Foyer della nostra missione e ci siamo accorti che molti anche se sono in prima media non han capito quasi nulla a causa della poca conoscenza della lingua francese che teoricamente si parla e si insegna a scuola. Hanno ascoltato comunque volentieri la bella musica che accompagnava le immagini di questo film. Io pensavo che quando Dio ha inviato i suoi messaggeri, gli angeli, per annunciare la nascita di Gesù ai pastori deve aver detto loro di utilizzare una bella musica per attirarli e far capire che qualcosa di straordinario stava avvenendo ed era necessario andare a vedere. C’è una musica del cuore che si fa sentire anche se non sempre si capisce il linguaggio con cui vuole trasmettere il messaggio , è quella dell’amore che anche un sordo percepisce. Auguro a me e a tutti voi di far risuonare questa musica a Natale e sempre nella nostra vita.
Una settimana fa è stata aperta la scuola di alfabetizzazione per circa 400 giovani e adulti, suddivisi in 22 classi in altrettanti villaggi. L’organizzazione di questa realtà ormai affermata a Makalondi non è semplice, sia perché non sempre abbiamo buoni maestri per l’insegnamento, sia perché chi si iscrive a questi corsi a volte non ne coglie l’importanza e quindi non pensa di dare la piccola partecipazione finanziaria di 4 euro, sia perché manca in certi villaggi il gruppo di adulti impegnati a sostenere e animare i loro “scolari”. Anche tra noi e il Signore manca a volte quella partecipazione nostra che ci fa apprezzare il messaggio evangelico per cui abbiamo mille difficoltà a farlo entrare nella nostra vita. In Niger a volte si sente dire che i cristiani seguono la maniera di pensare degli europei e può essere vero quando il Vangelo non è entrato profondamente nel cuore di chi lo accetta solo superficialmente. La festa di Natale che si rinnova ogni anno ricorda a tutti noi che dobbiamo apprezzare la maniera di fare di Dio così diversa dalla nostra e che possiamo gioire di quello che il Signore ci propone anche attraverso semplici iniziative comunitarie. Nelle nostre piccole comunità del Niger la prima domenica di Avvento abbiamo accolto con entusiasmo la proposta della Caritas diocesana che ci invitava alla solidarietà per i casi urgenti così frequenti da noi, dove per esempio l’unica assicurazione incendi delle capanne di paglia nei villaggi,è la carità di chi ha buon cuore.
In questi mesi si parla molto di insicurezza in Niger a causa degli attentati alla frontiera con la Nigeria, di rapimenti di europei e così si pensa alla festa del Natale che potrebbe essere ancora l’occasione per continuare una serie di atti di violenza contro i cristiani. L’insicurezza regnava anche a Betlemme e a Gerusalemme alla nascita del Signore e Maria e Giuseppe son fuggiti in Egitto. Siamo quindi in pieno clima natalizio. Non vogliamo fare gli eroi ma solo affidare alla vostra preghiera questa situazione augurandoci che il prossimo Natale sia una festa, sia pur sobria come si vive in un paese povero, ma pur sempre una festa. Il Signore viene ad assicurarci che la pace del cuore nessuno ce l’ha può togliere e che l’odio o la violenza non possono impedirci di essere nella gioia di accogliere Colui che può salvare anche chi si fa esplodere per uccidere.
Buon Natale carissimi a ciascuna e a ciascuno di voi, alle vostre famiglie e alle comunità cristiane.

P. Vito Girotto


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