Lettere dall'Africa

P. Silvano Galli: "Incontro e dialogo. L'altro specchio di me stesso"

In questo mese estivo di luglio pubblichiamo una nuova riflessione che ci giunge dalla comunità di Kolowaré, da parte di p. Silvano Galli. Un invito - ci ha scritto - ad incontrare l'altro con occhi nuovi: vederlo come specchio per capire chi si è. Continua

P. Renzo Mandirola: "Cose Belle dal mondo"

In questi ultimi mesi, in ragione del mio lavoro, ho avuto la possibilità di andare in Africa due volte, la prima in Marocco e la seconda in Benin.
Il viaggio riserva sempre sorprese se si è disposti ad aprire gli occhi e a tener aperto il cuore. Così è stato, per me, anche questa volta.
Ecco perché sento il bisogno di condividere tre fatti che mi hanno fatto del bene. Continua

P. Silvano Galli: "Il lavoro delle donne e una figlia in dono"

Domenica 2 Marzo, con Silvano, il catechista principale, passeggiamo nel villaggio, per andare a trovare Afisétu. Era venuta alcuni giorni prima alla missione con la sua bimba di poche settimane. Il papà e la mamma sono musulmani. Hanno già perso due bambini. La neonata l’hanno offerta alla Chiesa Cattolica, e le hanno dato un nome cristiano: Elisa. La mamma mi chiede di benedire la bambina, di pregare per lei, e continua: “Te la offro, considerala come tua figlia, la dono alla chiesa, che Dio la protegga e le dia vita, può darsi che Dio abbia pietà di lei”. Continua

P. Marco Prada: le due facce della Costa d'Avorio

Carissimi amici,
riprendo i contatti con voi, dopo un po’ di silenzio. Spero che stiate tutti bene, e che abbiate potuto riprendere le vostre attività con rinnovate energie, dopo la pausa di riposo delle ferie.
Vorrei darvi qualche informazione sul momento particolare che vive la Costa d’Avorio. Non penso che i mass-media italiani diano notizie regolari di questo paese africano. Per cui condivido con voi ciò che il popolo ivoriano sta vivendo in questi mesi.Continua


P. Carlos Bazzara: "Il coraggio e il rischio di sognare"

“Il mondo è nelle mani di quelli che hanno il coraggio di sognare … e rischiano per vivere i loro sogni” (P. Coelho). Queste parole dello scrittore brasiliano mi fanno pensare alla vita e alla morte di Monsignor de Marion Brésillac. Sprofondarsi nella lettura delle ultime pagine della vita del nostro fondatore è per me come leggere gli atti dei nostri martiri. La morte oblativa del nostro fondatore continua parlandomi della sua vita e della sua passione missionaria. Continua

P. Silvano Galli: "Natale a Koloware"


Il presidente del Benin, Thomas Boni Yayi, nell’allocuzione di congedo al Papa ha detto : « Nel suo messaggio al popolo del Benin e a tutta l’Africa, ha identificato i mali di cui soffrono purtroppo ancora le nostre società in Africa e nel resto del mondo, che si traducono in ‘troppi scandali e ingiustizie, troppa corruzione e avidità, troppo disprezzo e menzogna, troppe violenze che conducono alla miseria e alla morte’ … e ha sottolineato il desiderio dei nostri popoli che aspirano ad una più grande dignità, alla libertà, a una buona educazione e a cure appropriate per i malati, ad una amministrazione limpida che non confonda l’interesse privato con l’interesse generale ». Continua

P. Gigi Maccalli: "Il presepe nel granaio"

Anche quest’anno il granaio della missione si è riempito di sacchi di miglio, ed è quasi un miracolo. Durante il tempo dell’Avvento abbiamo celebrato in ogni comunità di villaggio l’adilena, la festa del raccolto e la gente ha offerto generosamente, prendendo sulla loro povertà. Continua

P. Eugenio Basso: "Le poste avoriane funzionano, vuole dire che la ripresa c’è!"


I lavori di ripristino del Seminario continuano a pieno ritmo: un gruppo di giovani ha «tagliato» l’erba che era cresciuta in modo esagerato; uno scultore ha riparato in maniera perfetta il tabernacolo che era stato deturpato; i falegnami, gli imbianchini e i muratori sono all’opera per rendere accogliente il seminario, il quale accoglierà, il 19 settembre prossimo, una ventina di Teologi (i Filosofi invece andranno tutti a frequentare a Lomé, Togo). Continua

P. Gigi Maccalli: “In Niger è scoppiata la speranza”


Il Niger ha iniziato un nuovo corso politico. Il 6 aprile scorso la transizione militare, apertasi con il colpo di stato del 18 febbraio 2010, si è tranquillamente conclusa con l’istallazione del nuovo presidente Mahamadou Youssoufou. Ogni nuovo inizio è speranza di vita nuova. La speranza è la virtù africana per eccellenza. Di questi tempi in Niger c’è via vai di persone, cariche di speranza e/o disperate, che attraversano questo incrocio col futuro così a lungo agognato e troppo spesso tradito. Continua

P. Leopoldo Molena: "Con i giovani che si preparano per la missione"


Da alcuni anni sono il responsabile del “Centro Brésillac” di Calavi, in Benin. Ricordo ai lettori che Brésillac è il fondatore della SMA. Nel cammino di formazione dei seminaristi SMA in Africa, questo Centro svolge un ruolo cruciale: dopo aver fatto i primi tre anni di formazione filosofica, i giovani prendono una pausa, e vivono un “anno di spiritualità”. Il “Centro Brésillac” è stato voluto per offrire ai nostri seminaristi SMA africani un tempo particolare di discernimento e di orientamento della propria vocazione che sia consono al loro modo di vivere e alle loro culture. Continua

P. Eugenio Basso: “Momenti di tristezza, ma anche di gioia e di festa”


Sotto la protezione dei SS. Gioacchino ed Anna, il 26 luglio, dopo dieci anni, sono ritornato in Costa d’Avorio. Arrivato ad Abidjan, sono stato accompagnato al convento dei Cappuccini di Anyama, dove i nostri studenti di Teologia, dopo la pausa forzata a causa della guerra, si sono accampati per terminare l’anno scolastico. Ma in questi giorni non sono mancati momenti di festa per addolcire la tristezza del luogo dove abito. Leggi la lettera di p. Eugenio

P. Silvano Galli: “I pulcini di Issouf”


Si presenta Issouf, un bambino di una decina d’anni. Porta delle uova alla “mamma”. Di solito quando vengono ad offrire qualcosa dicono: “è mia mamma che te li manda, sono per te”. Lui non dice nulla. Glieli paghiamo. Il giorno dopo si presenta con altre tre. Gli do ancora qualche soldo e gli raccomando di non portarne più. Il giorno successivo arriva di nuovo. Li prendo, gli do qualcosa, ma gli dico che di uova ne ho a sufficienza. La sua insistenza comincia a insospettirmi. Continua

P. Renzo Adorni: "Il nostro motto: presenza, pazienza, perseveranza"


Cari tutti,
stando in Italia per un breve periodo, per analisi, controlli, cure, denti etc. - prima della rottamazione finale!- ne approfitto per mandarvi due righe.
Il mio lungo silenzio di più di un anno non è dovuto a dimenticanza; siete tutti uniti intorno all’altare della nostra parrocchia del Bom Pastor ogni mattina. Ho scritto in dicembre 2010 e marzo 2011, ma nessuna delle 168 lettere è arrivata a destinazione. La ragione? Disguido delle Poste in Portogallo o Italia? Sono stati rubati i francobolli per rivenderli? Sequestro da parte dei "servizi segreti", visto che non davo notizie favorevoli sugli amministratori del governo di Angola? Comunque sia, ricevete ora i miei sentimenti sinceri e riconoscenti. Continua

P. Silvano Galli dal Togo: Gli avocado di Marie Claire


Mathieu, uno dei nostri catechisti, arriva con Marie Claire, una signora avanti negli anni. Porta un sacchetto di avocadi. Viene per pagare il “denier du culte”, un’offerta annuale che i cristiani danno alla chiesa per contribuire alla vita della parrocchia, mezzo euro le donne, e 80 centesimi gli uomini. Mi dice: “Padre ho un figlio in prigione, è stato preso mentre portava ragazzi in Nigeria, quest’anno non posso dare la mia offerta, ho portato questo sacchetto di avocadi, al posto del denaro”. Avevo voglia di piangere... Continua

P. Carlos Bazzara dal Niger: poesia e missione


Se la missione non è poesia non è la missione del Regno.
La poesia è sovversiva come un grano di senapa.
Come una donna mescola il lievito con la farina, così la poesia
può trasformare una realtà oppressiva in utopia appassionata.
La poesia è rivoluzionaria come un profeta che racconta l’ingiustizia. Continua a leggere


P. Silvano Galli dal Togo: “Anche le sarte hanno la loro cerimonia d'investitura!”


Sono le 5,45 di domenica 27 marzo. Sono ancora in camera. Sento suonare il campanello, due volte, con insistenza. E' la giovane Kondo Assoh con la nonna e la zia. Vengono a ringraziare. Di che cosa? Qualche anno fa Assoh era venuta a trovarmi. Papà e mamma morti in Nigeria. Viveva con la nonna e la zia. Chiedeva una mano per imparare il mestiere di sarta. Le ho pagato i corsi, nell'agosto 2010 ha passato gli esami, e sabato 26 marzo 2011, la consegna del diploma e degli strumenti di lavoro. Le ho dato ancora una mano per le spese della festa. Leggi

P.Walter Maccalli: "Il seme cresce, e si vedono i primi frutti"


A Nambuangongo, la parrocchia cresce. È come un seme che, nascosto in terra, non sempre fertile, cresce a poco a poco, dando i suoi primi frutti. Ad esempio tre giovani sono entrati in Seminario per finire le superiori. 79 adulti, hanno scelto Gesù, e stanno nei 3 anni di preparazione al battesimo, eucarestia e alcuni il matrimonio. 51 ragazzi e ragazze si sono iscritti al catecumenato. Leggi

P. Angelo Besenzoni: “La nostra maniera di fare Quaresima”


Ciao a tutti!
Nelle nostre cappelle tutte le settimane di Quaresima facciamo la Via Crucis. È abbastanza partecipata. Tutti han subito qualche violenza e qualche ingiustizia, tutti sono presi in giro dai grandi che pensano solo ai loro interessi, tutti subiscono quotidiane violenze, molti muoiono giovani, a volte molto più giovani di Gesù Cristo. Leggi la lettera e guarda le foto

Sr Rosangela dalla Costa d’Avorio: “Ancora poche le prospettive di risoluzione pacifica”


Un clima d’incertezza e precarietà si è instaurato. I continui appelli alla calma e alla pace sono caduti nel vuoto, e quanto si temeva si sta avverando, e il peggio sembra essere davanti a noi. All’ovest del paese la situazione può accendersi da un momento all’altro, al centro essa resta sempre preoccupante. Al sud, si assiste ogni giorno a una sfilata di persone di tutte le età, che fuggono le angosce della situazione alla ricerca di un ipotetico rifugio più sicuro. Leggi la lettera
P. Dario Dozio: "Nel caos della Costa d'Avorio"

Carissimi, è da un po’ che non vi scrivo. Anche la tradizionale letterina di Natale questa volta è saltata. Spero mi perdonerete: decisamente gli avvenimenti di questi ultimi mesi si sono susseguiti in maniera sempre più confusa e preoccupante! Leggi
P. Silvano Galli: La Giornata dei Lebbrosi del 2011 a Kolowaré

Tutte le mattine, verso le 5.30, si incammina verso la chiesa per la messa. È cieco, ed è accompagnato dal nipote Pierrot, un ragazzetto di una decina d’anni. Al ritorno è invece Zakari che lo accompagna.
Si chiama Georges Gbaba. Originario di Tenega, dopo la morte dei genitori, scende nel sud, a Danka, dove è battezzato. Torna nel nord, a Kara, abita con la zia. Nel 1954 la zia gli scopre delle macchie nella schiena: lebbra! Continua a leggere
P. Martino Bonazzetti: La fede dei semplici

Durante le ultime cresime c'è un fatto che mi ha fatto riflettere, ed è stata la risposta di un giovane al vescovo che gli domandava: "Come è venuto lo Spirito Santo?" Il giovane ha risposto: "E' venuto come un fuoco". Il vescovo gli ha allora chiesto: “Ma tu hai visto?” E il giovane con grande semplicità ha detto: “No, ma ci credo!”.
Rendiamo grazie a Dio della fede dei semplici. Leggi
Sr Sandra dall’Algeria: “Accoglienza, il modo e il senso della nostra presenza qui”

Qui in Algeria entro nella realtà giorno per giorno imparando poco a poco cose nuove, incontrando persone, leggendo. Ho iniziato i corsi di arabo dialettale due volte la settimana, il lunedì e il mercoledì. Ogni martedì invece approfondisco l’islam nel Corano con l’aiuto di un sacerdote locale. Leggi
P. Luigino Frattin: "La voglia di vivere e di lottare, una lezione dall'Africa"

Al di là di ogni facile retorica penso che questa voglia di vivere e di lottare sia una grande lezione che l’Africa sta dando al nostro mondo, alle prese con i gravi problemi che tutti conosciamo: la pace e la convivenza tra popoli e religioni, la fame e le gravi malattie che ancora affliggono l’umanità. ecc . La soluzione non è mai solo tecnica, o economica o politica. Bisogna avere dentro una carica di energia, come una “molla”, per voltare pagina e guardare avanti con speranza e ottimismo. Leggi
P. Angelo Besenzoni: "Il cuore di Dio continua a battere!"

Carissimi,
arriva il Natale ed ero in attesa di una bella storia da poter raccontare. Il tempo passa, con mille cose da fare e , mi pare, con nulla di serio da dire. Mi sfogo con un anziano confratello che mi dice: “Per te tutto è scontato, non sai più vedere le cose belle che ti capitano. Racconta quel che stai vivendo e basta!”
Ci provo! Leggi il seguito
P.Carlos Bazzara: "L'ala di Dio che diventa Parola vivente"

Cari amici, ho cominciato il tempo dell’Avvento collegando una frase di San Paolo sulla quale mi ero fermato, con un’altra di un poeta meraviglioso. La prima: “e avendo da molti anni un desiderio ardente di venire da voi” (Rm 15,23). La seconda: “La parola è un’ala del silenzio” (Pablo Neruda). Mi permetto dunque di mettere in bocca a Gesù le parole del missionario di Tarso e quelle di Neruda. Leggi il seguito
P. Angelo Besenzoni: "Quasi parrocchia con quasi niente!"

Kicolo, il quartiere dove abito, ha 400.000 abitanti. Persone arrivate da ogni dove durante la guerra civile (che per trent’anni ha insanguinato l’Angola) e tanti, tantissimi giovani e bambini, nati e cresciuti qui in mezzo alle baracche e alla polvere. Anche qui si sente l’onda dello sviluppo che da 8 anni (da quando è finita la guerra) attraversa l’Angola, ma rimangono gravi problemi: dalla mancanza di acqua ed elettricità, alla scarsità di scuole e strutture sanitarie, al degrado di strade e abitazioni. Leggi
P. Walter Maccalli: "Tutti i parrocchiani mobilitati nell'evangelizzazione"

Nella prima Assemblea Pastorale che la nostra diocesi di Caxito ha tenuto qualche mese fa, è stata messa in valore una grande sfida nella nostra giovane Diocesi: l'urgenza a essere più disponibili all’annuncio missionario da parte di tutti, Sacerdoti, Suore, e soprattutto da parte di laici, che sono membri attivi della Chiesa con il dono del Battesimo. Leggi
P. Vito Girotto: "Vi auguro che il vostro cuore sia sempre in festa"

Due giorni fa sono andato la salutare la famiglia di Telegaba Jean Baptiste, primo catechista di Makalondi. Un uomo che era venuto dal vicino Burkina e che incontrando P. François, il padre che ha fondato la missione di Makalondi 50 anni fa circa, era rimasto conquistato dal vangelo che il missionario annunciava. Nonostante che non potesse essere battezzato a causa della poligamia che aveva accettato prima dell’incontro con Cristo, aveva seguito P. François e da lui aveva imparato a esprimere la fede e a richiamare altri suoi fratelli gurmancé al battesimo. Leggi il seguito
P. Silvano Galli: "Abbiamo visitato i progetti finanziati dal Novara Center"

Il Novara Center ha dato recentemente 4800 € alle donne della cooperativa del villaggio di Tchalo per terminare l’installazione idrica. Stanno costruendo il traliccio per poi sistemare la cisterna dell’acqua. Intanto hanno già sistemato tubi e rubinetti per l’irrigazione in tutta la piantagione. Le donne, una decina, sono al lavoro nei campi. Vediamo ovunque dei sacchi. Utilizzano, come fertilizzante, il concime del loro allevamento di polli di Sokodé... Leggi il seguito

P. Silvano Galli: “Kidaadè, la piccola cosa che non ha nome”

Da qualche tempo dovevamo andare a visitare il villaggio di Kpalada, di cui Sabaringadè è una emanazione. Le terre appartengono a Kpalada. A Sabarignadè sta nascendo una nuova comunità cristiana. Vogliono farsi conoscere, e poi pensano ad un terreno dove costruire la loro cappella. E Anche Kpalada desiderava conoscermi. Il vecchio Abdoullay - quello del pozzo - ha parlato loro di me, e volevano incontrarmi. L'appuntamento è fissato per venerdì 8 ottobre. Leggi il seguito

P. Silvano Galli: “Genitori preoccupati per l’educazione dei figli”

Venerdì 27 agosto, dalle 8 alle 10 siamo riuniti nel cortile del capo villaggio. Ci sono giovani universitari, funzionari del villaggio che vivono a Sokodé, Kara, Lomé e altrove. Hanno organizzato una giornata di riflessione e di festa per tutti.
Alle 7,30 Philippe, studente all’università di Kara, passa a chiamarmi. Sono invitato anch’io. Erano venuti, qualche giorno prima, ad avvertirmi della riunione: la mia presenza era necessaria. Leggi il seguito

P. Vito Girotto: “Il mio linguaggio è povero per il grande annuncio”

Qualcuno dall’Italia mi ha mandato a dire: “Ma in nove mesi non sei ancora riuscito ad imparare il gurmancé come si deve? Forse stai perdendo del tempo”.
Credo che sto facendo esercitare la pazienza a tutti coloro che si sforzano di ascoltare la mia lettura del vangelo in gurmancé e di qualche breve parola di spiegazione sempre in questa lingua. Questo esercizio mi fa capire che sono veramente piccolo e il mio linguaggio è povero per il grande annuncio e quindi sempre più mi rendo conto che lo Spirito Santo deve intervenire.
Leggi tutta la lettera e guarda le foto inviateci da p. Vito

P. Silvano Galli: "L'acqua: per irrigare e per battezzare…"

Il Novara Center ha dato una mano ad una cooperativa agricola di Tchalo, un borgo ad una decina di km da Sokodé. Un gruppo di donne si è messo insieme per coltivare ortaggi e allevare polli. Siamo andati a trovarli con la volontaria Silvana.
Quello che salta subito agli occhi sono una ventina di lunghi solchi ricoperti di paglia triturata. Hanno seminato carote, le piogge non sono venute a tempo, e tutto è bruciato, mentre cavoli e pomodori hanno resistito. Non avevano ancora l'acqua del pozzo.
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P.Dario Dozio dalla Costa d'Avorio: "Sogno di mezz'estate"

Quest'anno piove in maniera esagerata: non c'è giorno senza un forte temporale e viaggiare spesso diventa un'avventura a rischio. Per arrivare in un villaggio della parrocchia ieri mi ci son volute tre ore di macchina e una buona dose di incoscienza : non ero più su una strada sterrata ma in un torrente che scorreva tra le piantagioni di cacao. E il villaggio dove stavo andando aveva proprio il nome adatto: "Noékro", che in lingua locale significa "villaggio di Noé"... quello del diluvio universale! Ma erano mesi che i cristiani aspettavano la visita del padre ed io non potevo rimandare ancora.
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P. Lorenzo Snider: “In Costa d’Avorio oggi non c’è una chiesa da fondare, ma da servire”.

Ringrazio il Signore, la SMA e la diocesi di San Pedro, per la vita missionaria, appassionante, difficile, piena di gioie e di dolori, vera. Una vita che non cambierei con nessun altra perché credo nella presenza del Signore che vive in mezzo ai suoi discepoli inviati nel mondo. E con P. Martino viviamo l’esperienza della fraternità nell’annuncio. Aprendo una nuova parrocchia ci appoggiamo sul lavoro che altri hanno fatto e la raccolta è abbondante. Leggi il seguito

P. Silvano Galli, dal Togo: un missionario alle prese con i problemi quotidiani dello sviluppo

Arriva il vecchio Adam Abdoullay di Sabaringadè. È accompagnato dal capo Lamba e dallo scavatore di pozzi. Viene a chiedere aiuto per scavare un pozzo nella sua abitazione. Ha dovuto lasciare la vecchia casa, non era sua. Gli hanno dato un nuovo terreno. Ha bisogno di acqua, per lui e la sua gente. Ha già trovato il “pozzaiolo” per scavare. Ha tutti gli strumenti, anche il materiale per fabbricare gli anelli di cemento da calare nel pozzo. Leggi

P. Dario Dozio: "Dio farà il resto!", mi dicono sempre i miei cristiani

Formidabili sono i parrocchiani di San Pedro: gente semplice, alla buona, con tanta fede, delle brave persone. Però a volte il parroco della “cattedrale” non li capisce proprio!
Molta gente ha perso il posto di lavoro; tante famiglie faticano a mangiare anche una sola volta al giorno; la scuola è un caos; la corrente elettrica, come l’acqua potabile, arriva a singhiozzi... ma i miei parrocchiani sono sempre ottimisti e ogni giorno mi chiedono quando iniziamo a costruire la chiesa, anzi, la cattedrale. Leggi

P. Vito Girotto: "Imparando la virtù della pazienza"

Carissimi
La Pasqua è un’occasione importante per ricordarmi di tutti voi. L’inizio della quaresima ci ha regalato un colpo di stato militare in Niger. Io mi trovavo in capitale a Niamey, quando i militari hanno cominciato a sparare con armi leggere e pesanti per rovesciare il vecchio regime che stava in piedi solo perché a dicembre c’era stato un altro colpo di stato, silenzioso e senza spari ma reale. Leggi

P. Carlos Bazzara: "Ho capito cosa è la sete di Dio"

Carissimi amici,
coordinando lo scavo dei pozzi d’acqua in alcuni villaggi, mi sono trovato con uno di 18 metri di profondità nel quale la presenza di una roccia ha reso difficile il lavoro. La gente del villaggio con un semplice martello e uno scalpello sono riusciti ad entrare nella roccia per circa tre metri, ma un’altra pietra più dura ha bloccato tutto. Mi hanno chiamato e siamo arrivati assieme a un ragazzo con un martello elettrico “potente”. Leggi

P. Gigi Maccalli: "Come un cireneo"

Cari amici,
durante i venerdì di quaresima condivido la Via Crucis con le nostre comunità di villaggio. È la stazione del Cireneo che più mi parla di questi tempi. Probabilmente non era nelle sue intenzioni caricarsi di quello scomodo supplizio, ma camminando accanto a Gesù non può non essere stato conquistato dal suo amore innocente, fosse solo il suo sguardo penetrante che gli ha trasmesso un grazie silenzioso. La croce conquista anche chi gli sta accanto. Leggi

P. Renzo Adorni: "Tra croci, e con la presenza dello Spirito, così cresce la nostra comunità".

Cari tutti,
dopo un anno mi rifaccio vivo, per salutarvi e farvi l'augurio più bello, che a forza di sentirlo, quasi non ci dice più niente: "Il Signore sia con voi"l. La risposta in portoghese è¨ "Ele està no meio de nós!" Cioè, “Lui è già in mezzo a noi”. Ma noi, distratti e frastornati da tante cose, non ce ne accorgiamo più. Leggi

P.Walter Maccalli: Nambuangongo, una chiesa che ha molto sofferto

Nell'ultima lettera vi avevo annunciato la nuova missione affidatami dal Vescovo. Così da gennaio scorso, il cuore della parrocchia di "Maria Assunta" in Gombe, Nambuangongo, ha ripreso a battere. Era la preoccupazione del nuovo vescovo, quello di riaprire le due parrocchie della diocesi abbandonate a causa della lunga guerra. Leggi

P. Silvano dal Togo: Una pesca mortale

Cari amici,
Con Suor Etta andiamo a trovare la famiglia di Hervé Bogra. Domenica 28 febbraio, dopo messa, verso le 10,30. Sotto la tettoia di frasche ci sono alcune donne, poco lontano degli uomini, poi arriva papà Bogra. Il papà spiega: ecco, quella è la sua moto, andato un paio di volte in Nigeria, la seconda volta è tornato con una moto. Giovedì scorso ha detto di preparare una grossa marmitta, andava a pescare sul Kolowaré, avrebbe portato a casa tanti pesci. Mentre con le mani prendeva i pesci, ha preso in mano un serpente che si trovava nell'acqua. Morsicato al braccio. Leggi
P. Lorenzo Snider: il Centro Sanitario è quasi ultimato

Carissimi amici,
che il Signore vi benedica e vi protegga.
Da qualche mese, grazie al vostro aiuto e i particolare all’aiuto degli amici del mio paese d’origine, Villa di Chiavenna, abbiamo potuto cominciare e quasi terminare il Centro Sanitario di Brahimakro. La gente del villaggio è contenta e orgogliosa della nuova costruzione. Leggi
P. Leopoldo Molena: “Con Dio accanto, le novità non mancano!”

Anche da noi è apparsa una stella che si è fermata proprio a Calavi, al Centro Brésillac e 25 giovani l’hanno seguita dai posti più remoti del nord Benin per arrivare fino a qui e riprendere con più gioia e entusiasmo il secondo trimestre.
Guidati dalla stella, come i re magi, sono arrivati carichi anche loro di doni e ricchezze ricevute e scoperte nei diversi posti di missione, dove hanno trascorso il Natale. Leggi
P. Silvano dal Togo: La giornata mondiali dei lebbrosi, celebrata in un lebbrosario

La celebrazione annuale degli ammalati di lebbra ha avuto luogo anche quest'anno a Kolowaré, l'ultima domenica di gennaio. La festa è iniziata il venerdì precedente con la distribuzione di generi alimentari e indumenti agli ammalati. Il sabato un gruppo di giovani ha costruito una tettoia di frasche per accogliere ammalati e invitati davanti alla chiesa dove avviene la cerimonia. Leggi
Suor Etta Profumo, dal Togo: "Vi scrivo per condividere con voi un po' del nostro vissuto"

Amici carissimi,
Vorrei condividere con voi un po’ del nostro vissuto. Possiamo aprire il libro della Bibbia che porta come titolo "Le lamentazioni” (malattie, sofferenze, morti...) e avremo veramente tanto da raccontarvi, ma preferiamo aprire un altro libro, quello del “Cantico dei cantici” e andare al di là delle apparenze. Continua
P.Silvano: Il Natale in Togo, luce e gioia striate di dolore e amarezza

Carissimi,
in questo Natale vi propongo qualche tratto della nostra vita quotidiana. Cronache spicciole, lembi di vita, con qualche lacrima da asciugare. Un Abbraccio e ogni augurio più bello. Leggi
P.Angelo Besenzoni: "Natale è scoprire la bellezza di Dio sotto il fango della vita"

Forse è sempre Natale quando riusciamo a scoprire la bellezza di Dio sotto la polvere e il fango della vita di ogni giorno, dietro i volti belli o stanchi delle persone che ci circondano. A Betlemme, a Sarnico o in Angola, l’importante è scoprire che stava lì da tanto tempo, pazientemente, ad aspettare. Leggi

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