P. Lorenzo Rapetti: Già quarant’anni…

santuario marianoIl 25 marzo 1969 sbarcavo in Costa d’Avorio per la prima volta (avevo viaggiato“in nave” da Genova ad Abidjan). In quarant’anni di cambiamenti qui ce sono stati molti, in campo politico, amministrativo, sociale ed economico. Voglio solo accennare ad alcuni cambiamenti significativi per noi missionari, in campo religioso.

Crescita del Paese
Allora la Costa d’Avorio era ancora nel decennio dell’indipendenza, molto legata alla Francia ed anche la Chiesa locale era prevalentemente affidata ai missionari espatriati: c’erano poche diocesi con maggioranza di Vescovi SMA europei: ora i vescovi ivoriani sono una ventina per quindici diocesi, tutte affidate a vescovi locali. I cattolici sono più che raddoppiati - si dice quattro milioni, 20% della popolazione - ed i sacerdoti locali, distribuiti in centinaia di parrocchie, superano il migliaio.

Nuovo volto della SMA
Anche la SMA è cambiata: allora alla Casa Regionale facevamo capo in oltre 150 missionari europei. Trovavamo qui “la nostra casa” accogliente e fraterna. Oggi come missionari SMA bianchi siamo ancora una trentina, disseminati su tutto il territorio, soprattutto in zone di prima evangelizzazione, ma accanto a noi c’è già un buon numero di confratelli africani, venuti qui in missione come noi, dal Togo, dal Benin, dallo Zambia, dal Ghana o dalla Nigeria. Il loro numero crescente ci consola e ci rassicura sul futuro della missione.

Il Centro di Formazione
Questa maturità missionaria della Chiesa africana la tocco con mano soprattutto il martedì ed il giovedì, quando vado ad assicurare il servizio d’economato a 25 km da qui, al CFMA (Centre de Formation Missionnaire d’Abidjan), realizzazione voluta e finanziata pochi anni fa dalla SMA, insieme ai Francescani ed ai Padri Bianchi, che accoglie 85 studenti in Teologia provenienti da una decina di Istituti religiosi presenti ad Abidjan e li prepara, in tre anni, al Baccellierato in Teologia in un’ottica marcatamente missionaria.

SMA internazionale
E la mia gioia cresce ancora quando, a metà giornata, vado a condividere il pranzo con i confratelli del Foyer SMA di Ebimpé e trovo quella bella comunità - diretta da P. Luigi Alberti - più che internazionale, perché sia i tre Padri che i 36 studenti di Filosofia e Teologia appartengono ad una decina di nazionalità differenti. L’evangelizzazione dell’Africa trova ora in Africa le sue forze vive e ne ringrazio il Cielo.

Abbraccio mariano
Al calare della giornata, mentre recito il rosario ripensando a quarant’anni fa, il cuore mi si riempie di riconoscenza, di gioiosa speranza e anche di commozione quando guardo la stele che, accanto alla nostra cappellina, porta i nomi dei 73 missionari SMA sepolti in Costa d’Avorio. Poi il mio sguardo si distrae davanti all’ imponente fila di grattacieli che fa bella mostra di sé al Plateau, ma poi ritrovo slancio e gioia, incontrando, poco sopra la laguna, le forme armoniose del Santuario Mariano (vedi la foto) che, con la sua bianca torre a spirale, sembra avvolgerci tutti in un abbraccio materno che ci rassicura e ci avvicina al cielo.

P. Lorenzo Rapetti, Abidjan, 26 marzo 2009

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