News dalla SMA

Missio Giovani a Genova, alla scuola dei popoli

missio giovani 2011-08



Nel mese di luglio a Genova si è svolto il MISSIO EDU, un campo di formazione per animatori missionari, rivolto a giovani di tutta Italia. Il Missio Edu nasce da una proposta del MGM, Movimento Giovanile Missionario, e dalla necessità di fornire una formazione missionaria ai giovani, per dare loro gli strumenti teorici e pratici utili per l’animazione missionaria.


(Per guardare le foto del campo vai in fondo alla pagina)

Le giornate incominciavano con un momento di preghiera: la lettura di un salmo, la preghiera per uno Paese del mondo e le meditazioni di Suor Teresina Caffi sulle beatitudini nel vangelo di Matteo (Mt 5,1-16) che in modo molto deciso e concreto, un “pezzetto” al giorno, ci dava gli spunti per riflettere sulla Parola di Dio.

Durante la settimana abbiamo affrontato diversi temi che ci sono stati presentati da relatori che hanno saputo stimolare la discussione tra noi, creando un ambiente attento ed allegro.

Chiamati e richiamati


Il primo tema è stato quello della “spiritualità missionaria e l’impegno giovanile alla luce della parola di Dio”. Don Amedeo Cristina, spiegandoci i capitoli 6-8 del vangelo di Marco ci ha fatto riflettere su cos’è “l’altra riva della missione”, l’andare incontro all’altro uscendo dai propri schemi, per incontrare senza pregiudizi chi ci viene incontro.

Anche noi come Pietro siamo chiamati e richiamati da Cristo a camminare in mezzo alla gente, per mangiare il pane degli altri: “Non portarti il pane in missione perché non puoi mangiare il tuo pane, ma devi mangiare il pane degli altri” (don Amedeo).

Un altro tema affrontato è stato quello del “dialogo interculturale e interreligioso” che ci è stato presentato da Ilaria, una ragazza che lavora presso l’ufficio educazione alla mondialità del PIME di Milano. Ilaria ci ha fatto conoscere il lavoro che svolge, lo spirito e le motivazioni per cui è nato l’Ufficio educazione alla mondialità: “…come il PIME, esso deve costruire un ponte (pontificio, fare ponti!), che possa unire culture e persone di tutti i mondi possibili”. Ci ha fatto capire il diverso significato di mondialità e di intercultura (“mette al centro ciò che, nella differenza, può accomunarci in quanto appartiene all’umano più che al culturale e alla diversità di origine”).

Ci ha fatto riflettere sul fatto che ognuno di noi guarda il mondo attraverso un paio di occhiali e che dovremmo imparare a guardare il mondo con gli occhiali dell’altro.

Internet e la missione

Il blog e la missione e i nuovi confini dell’annuncio è un altro tema trattato da Fortuna, che ha presentato il suo lavoro ad “Afrik radio” e ci ha fatto discutere sulla possibilità di trasmettere il messaggio del vangelo attraverso i canali del web e su come internet può essere uno strumento di animazione. Dal web siamo passati ad argomenti più urgenti e pratici come “il consumo critico e il commercio equo ” insieme ad Adriano Sella che con molto entusiasmo ci ha fatto riflettere su come troppo spesso il “consumo ci consuma”; sul fatto che siamo sempre di corsa e stressati fino ad arrivare a non aver più tempo per le relazioni umane: tutto diventa merce da vendere e da comprare.

Merce ha come obiettivo il profitto: far soldi. dare risposte false a bisogni veri!
Il suo intervento dunque si è concentrato sulla proposta: “I NUOVI STILI DI VITA”, cioè azioni quotidiane, possibili a tutti, che generano un nuovo modo di impostare la vita giornaliera, che danno concretezza al cambiamento ed influire sui cambiamenti strutturali. È il possibile nel quotidiano!

In casa della SMA

Il giovedì pomeriggio siamo andati alla casa SMA dove un piccolo gruppo di amici nigeriani ci hanno accolti come si usa nella tradizione quando arriva un ospite, in quella regione dell’Africa. Dopo “l’accoglienza africana”e la Messa con la comunità, abbiamo ascoltato la testimonianza di suor Attilia Bario e di padre Dario Dozio, che con molto entusiasmo e semplicità ci hanno raccontato in che modo sono arrivati alle loro rispettive comunità e il perché della scelta di dare la vita per la missione.

Il tema dell’accoglienza è stato il filo conduttore silenzioso di tutta la settimana ma è con Federico e la sua esperienza alla Caritas di Agrigento che è stato approfondito; Federico ci ha raccontato la sua esperienza con i migranti a Lampedusa su cos’è vera accoglienza e non semplice assistenzialismo. Dopo tante parole siamo passati alla pratica.. animazione di strada!! Sabato pomeriggio sul lungomare di Corso Italia abbiamo regalato “abbracci gratis”; la serata l’abbiamo conclusa con l’adorazione eucaristica nella chiesa di san Antonio di Boccadasse insieme alla gente che con noi si è voluta fermare davanti all’Eucaristia per un momento di preghiera.


Cosa è il Movimento Giovanile Missionario
È un servizio di pastorale missionaria svolto dai giovani per i giovani. Nato nel 1972 per iniziativa delle Pontificie Opere Missionarie, si prefigge di rendere vero e attuale nel mondo giovanile il comando di Gesù: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo”. Vuole offrire ai giovani spazi e tempi per conoscere gli altri popoli, per assumere uno stile di vita evangelico, per scoprire la propria vocazione alla missione universale, come laici o consacrati.

Roberta Nobile, 2 agosto 2011


La photo-gallery: (cliccaci sopra per ingrandire)

SMA, via Borghero 4 - 16148 Genova - info(at)missioni-africane.it - Web Design & CMS RossiWebDesign/Siti Web Genova