Ritorno a Freetown, dove è morto il Fondatore

Il Superiore Generale della SMA, P. Kieran O’Reilly è appena tornato da un periplo africano che lo ha portato in diversi stati dell’Africa Occidentale, tra cui la Sierra Leone. È una buona occasione per porgli alcune domande.

P. Kieran, come mai è andato in Sierra Leone?

Per la SMA la Sierra Leone è un posto molto speciale. È lì infatti, a Freetown, che sono sepolti sei confratelli, tra cui il Fondatore, Mons. de Marion Brésillac. E poi, non possiamo dimenticare che il Vicariato apostolico di Sierra Leone è stato il primo campo missionario affidato dalla Santa Sede alla nascente comunità SMA.

Quest’anno la SMA ricorderà 150 anni dalla morte di Mons. de Brésillac.

In effetti, il 25 giugno celebreremo solennemente a Freetown i 150 anni dalla morte del Fondatore. Ma come sapete il mese di giugno del 1859 vide anche la morte degli altri componenti delle due prime spedizioni della SMA in Africa. Fu un anno terribile per la SMA. A Lione non rimasero che due soli Padri, Planque e Borghero, per portare avanti l’Istituto nato a dicembre del 1856.

Come si prepara la Chiesa locale a celebrare questo anniversario?

L’arcivescovo di Freetown e Bo, Mons. Edward Tamba Charles, ci tiene molto a poter celebrare questo anniversario, perché rappresenta un’occasione per far memoria del 1° Vicario apostolico della sua Chiesa e dei missionari che lì hanno dato la vita per l’annuncio del vangelo, poco tempo dopo esser sbarcati. La SMA da quel momento non è più stata presente in Sierra Leone; l’arcivescovo Charles pensa che questa sarà una buona occasione per far conoscere il Fondatore e tutto l’Istituto. A questo contribuirà anche il fatto che per l’occasione molti confratelli SMA si recheranno in pellegrinaggio sulla tomba dei confratelli ivi sepolti.

Nel futuro, ci sarà un ritorno dei missionari SMA in Sierra Leone?

Mons. Charles ha chiesto al nostro Istituto di aprire una missione nella sua arcidiocesi, proprio anche a ricordo dei legami storico-affettivi con quella terra. La sua domanda sarà presentata alla prossima riunione di tutti i Superiori della SMA perché sia presa in considerazione. Ciò che posso dire già da ora è che diversi confratelli si sono portati volontari per tornare sui luoghi che hanno visto la prima presenza della SMA in Africa.

Roma, 1 aprile 2009

Intervista raccolta da P. Renzo Mandirola, SMA

Nelle foto: La cappella e la lapide nel cimitero di Freetown che ricordano Mons. De Brésillac, fondatore della SMA
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