Sr Etta: Condivido con voi il mio vissuto

se etta-togoAmici carissimi,

Vorrei condividere con voi un po’ del nostro vissuto. Possiamo aprire il libro della Bibbia che porta come titolo "Le lamentazioni” (malattie, sofferenze, morti...) e avremo veramente tanto da raccontarvi, ma preferiamo aprire un altro libro, quello del “Cantico dei cantici” e andare al di là delle apparenze.

I primi quattro mesi del 2009 li ho trascorsi in Italia per condividere con la mia famiglia la malattia e poi la morte di mio papà. Tempi duri ma anche tempo di grazia: è nella sofferenza che ci si conosce, si scopre quanto ci si vuol bene, quanto si é capaci di attenzione l’uno per l’altro.... Ritornata à Kolowaré in maggio, ho ripreso il mio lavoro in dispensario.

A Kolowaré abbiamo ancora 76 lebbrosi, i cosiddetti “blanchis”, cioè ammalati in cui la lebbra non è più attiva, ma con grandi mutilazioni. Tre volte la settimana vengono per le medicazioni al dispensario. Delle donne preparano a mangiare e portano l’acqua ai non autosufficienti, e una volta al mese noi forniamo cibo, indumenti, sapone e altro materiale di cui hanno bisogno. Quest’anno abbiamo diagnosticato quattro nuovi casi di lebbra e diversi anziani ci hanno lasciato. Ma oggi il vero problema è l’Aids.

Visto il numero impressionante di nuovi casi di Aids che ogni giorno si presentano, ci siamo orientati ad avere un’attenzione particolare per queste persone, giovani, soprattutto donne. Sono in cura anche una decina di bambini.

Il programma nazionale per la lotta contro l’Aids ci ha accreditato come centro di cura e di distribuzione degli antiretrovirali che da un anno sono gratuiti in Togo. E’ una bellissima proposta che abbiamo accettato al volo anche se implica tempo gratuito da offrire e tante energie. Si incontrano ogni giorno queste persone che vengono a prendere gli antiretrovirali: sono occasioni per condividere le loro sofferenze e solitudini, le discriminazioni che subiscono, sono possibilità che ci sono offerte per essere vicino, consigliare, sostenere.

Si lotta insieme.... per vivere!!!! 74 ammalati stanno seguendo questa trioterapia. Dalla frontiera con il Benin, in un raggio di 75 Km, siamo l’unico centro accreditato. Una volta al mese un pediatra viene gratuitamente a consultare questi ammalati e i bambini ricoverati.

Il Centro di recupero nutrizionale, realizzato grazie ai vostri aiuti, é in funzione da giugno. 26 bambini sono stati ospiti: orfani di mamma, malnutriti e malati di Aids. Molti sono cresciuti in peso, diventati bellissimi e ripartiti a casa. Vengono ogni mese per il controllo del peso e per prendere l’alimentazione terapeutica che l’Unicef ci offre, gli omogenizzati offerti una ditta di Roma e una ginecologa di Genova, il latte dono di famiglie di Brescia.

Nadia e Ramzia, due bimbe di 15 e 16 mesi, ammalate di Aids, Mohamed un bimbo Down e Philippe, di 7 mesi con una cardiopatia: non ce l’hanno fatta. Quattro sono ancora ricoverati: il più piccolo é un orfano e pesa 1kg e 200!!! La mamma é morta di Aids dandolo alla luce. E lui vivrà? Sarà anche lui ammalato?

Una sala con giochi e pupazzi di peluche donati dai bimbi di una parrocchia di Genova fa la gioia dei bimbi più grandi e... delle mamme.

Grazie ai vostri doni abbiamo potuto comperare qualche apparecchiatura e aprire una sala di oftalmologia. Suor Pétrina viene, una volta la settimana, da Sokodé per consultare gli ammalati.

La nostra comunità é costituita di tre suore: due togolesi, suor Fidèle insegnante e suor Béatrice infermiera e un’italiana, suor Etta infermiera. Suor Fidèle dirige la scuola elementare ed insegna alla classe di prima con 64 alunni.

Durante l’anno abbiamo avuto dei rinforzi. Ivette, una giovane burkinabé, aspirante alla vita religiosa è con noi per tre mesi. Con la sua semplicità e gentilezza ha fatto un formidabile lavoro al Centro Nutrizionale dove prepara l’alimentazione per i bimbi ricoverati, insegna e consiglia le mamme. La sera, rimane alla biblioteca con i ragazzi che vengono a studiare.

Anche Suor Monique é rimasta con noi due mesi e ci é stata di grande aiuto in dispensario. Claudia, una laica missionaria ha trascorso un mese al centro nutrizionale coccolando i nostri bimbi. Quando è partita le mamme piangevano.

Si é svolto nel mese di ottobre il secondo sinodo africano: “la Chiesa in Africa al servizio delle riconciliazione, la giustizia e la pace... voi siete il sale della terra... voi siete la luce del mondo”. E’ quello che cerca di fare la chiesa in Togo in questo momento di preparazione alle elezioni presidenziali. La situazione politica è tesa e i nostri vescovi ci invitano a pregare quotidianamente perché lo spirito di riconciliazione prevalga sullo spirito di rivalità e la sete di potere. Il Presidente della Repubblica ha chiesto alla Chiesa Cattolica di far celebrare una messa da tutti i sacerdoti del paese “ per rendere grazie a Dio e sollecitare la protezione divina su tutti i figli del Togo e chiedere la sicurezza, la pace e l’unità nazionale ”.

La nostra Chiesa-famiglia cresce: 120 catecumeni sono iscritti e frequentano regolarmente il catechismo. 41 bambini e 18 ragazzi ed adulti hanno ricevuto il battesimo.

La solidarietà africana si é ancora una volta manifestata: la comunità cristiana ha voluto fare i funerali di mio papà. Oltre ad una domenica tutta dedicata a lui, da tutti i villaggi vicini e lontani sono venuti per assicurarmi della loro vicinanza portandomi uova, polli, mais, igname.... È sempre commovente il loro saper fare e saper vivere...

Carissimi, ecco un poco del nostro vissuto. Vi ringraziamo per il vostro essere con noi lungo tutto quest’anno e per averci aiutato ad aiutare, sostenere, portare il peso della malattia e della sofferenza. Grazie di aver permesso a tanti, bambini e giovani donne, di ritornare a sorridere alla vita.

Sr Etta Profumo
Kolowaré, Togo


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