P.Renzo Adorni: "Così cresce la nostra comunità".

adorni kicoloCari tutti,

dopo un anno mi rifaccio vivo, per salutarvi e farvi l'augurio più bello, che a forza di sentirlo, quasi non ci dice più niente: "Il Signore sia con voi"l. La risposta in portoghese è¨ "Ele està no meio de nós!" Cioè, “Lui è già in mezzo a noi”. Ma noi, distratti e frastornati da tante cose, non ce ne accorgiamo più.

Il mio silenzio non è stata dimenticanza; è che, con i miei tre confratelli e i laici di questa grande parrocchia, abbiano dato vita a tante realtà che, per seguirle tutte, i giorni sono corti.

Oltre al lavoro con le commissioni parrocchiali di Liturgia, di Evangelizzazione e Catechesi, di Giustizia e Pace, di impegno sociale e Caritas, tutte ben attive, abbiamo 36 gruppi e movimenti apostolici (quasi tutti i fedeli fanno parte di un gruppo, per poter crescere e perseverare nella fede, speranza e carità), e più di 25 gruppi corali.

Il Consiglio Pastorale e il Consiglio economico si riuniscono ogni tre mesi; i conti sono dati ogni mese. La catechesi (4 anni per il Battesimo/Comunione e altri due per la Cresima) tocca circa 6 mila giovani, ragazzi, adulti, guidati da più di 400 catechisti.

Fino a luglio, la Parrocchia “Bom Pastor” era diviso in 14 Comunità; ora tre sono state staccate per formare la “Paróquia de Cristo Rei” (che a sua volta potrebbe essere divisa in tre parrocchie). Ogni Comunità è divisa in zone di vita e di preghiera (da 8 a 15 a seconda della vastità); e ogni zona è divisa in aree, così che ogni fedele sente forte il senso di appartenenza. Questa è la struttura, lo scheletro della nostra Parrochia del Bom Pastor di Kicolo.

Perché vi dico questo? Perché a volte mi si chiede "Praticamente, che cosa fa un missionario ogni giorno?" Beh, tenta con lo Spirito Santo di mettere vita in quella struttura, e di inserirvi i nuovi "arrivati", che scelgono Gesù come senso della loro esistenza, e vogliono sentirsi in una comunità viva.

Non cerco nemmeno di immaginare come tutto ciò potrebbe esistere e crescere senza l'impegno di tanti laici. Ad esempio i Ministri dell'Eucaristia ai malati sono 105; alcune centinaia i maestri cattolici; la Caritas è capillare nei quartieri: anima, educa, previene, e non solo distribuisce viveri o altro; i catechisti, gli animatori delle zone, il Consiglio etc...

Ma c'è un Ma! Tutti questi laici, che sono le forze vive, attori e non solo esecutori, e per noi esempio e sostegno, sono anche esigenti: chiedono formazione, chiarezza, animazione spirituale... E noi missionari non siano Gesù; siano anche noi vasi di creta.

Ora ad esempio abbiano cominciato l'incontro personale, uno ad uno, di coloro che dovrebbero essere battezzati a Pasqua 2010, e altri cresimati verso giugno; sono un migliaio. Immaginate il tempo che ci vuole, il discernimento per capire il loro cammino personale verso Cristo.

Ma è necessario e fondamentale, forse é l'ultimo incontro, perché ad alcuni chiederemo di aspettare, di maturare, di chiarificare la loro situazione: tanti vivono già maritalmente, altri stanno già con amici violenti e sbandati, altri stanno già nell'alcol e la droga ...e altre cosette che non vanno d'accordo con la vita nuova in Cristo.

P. Angelo, in più dei suoi 4 quartieri, è ogni giorno impegnato con la Caritas a 360 gradi, anche a livello della diocesi. P. Ceferino, con centinaia di giovani; P. Luigino in più è vicario generale della diocesi.

P. Walter è staccato a 160 km nella regione chiamata Nambuangongo e raggiunge nuovi villaggi e accampamenti a piedi o in noto, dove parte tutto da zero. Ora è bloccato dalle piogge.

Io, in più del lavoro normale, ho avuto la gioia di aprire, dopo l'azione discreta e perseverante di catechisti, due vaste zone di preghiera nei quartieri Kamassende e Kalumana, dove finora c'era solo la presenza di due chiese pentecostali e tre altre Sette.

Altra gioia di quest'anno è la vivacità del gruppo "Amigos do Bom Pastor" (famiglie di fatto, senza Sacramento del Matrimonio e nemmeno matrimonio civile). Ogni due mesi proponiamo loro un pomeriggio di ritiro: preghiera, parte formativa e parte organizzativa. I partecipanti non sono mai meno di 350-400, senza contare i bambini.

Dunque, tutto bene? Tutt'altro! La gente ammucchiata in quartieri fatiscenti, senza luce né acqua, tra fango o polvere, a seconda delle stagioni; mancanza di lavoro per gli adulti, e di prospettiva per i giovani; violenza e insicurezza che aumentano ogni giorno; paura; incapacità ed incompetenza delle amministrazioni; corruzione; mancanza di un ospedale pubblico e che funzioni; mortalità infantile e di partorienti; mancanza assoluta di un luogo dove i giovani possano giocare, fare sport, sfogarsi; aumento del divario tra la Luanda dei ricchi, e le periferie che continuano ad espandersi e, con loro la povertà; se ci fosse qui Dante Alighieri, potrebbe scrivere un nuovo "Inferno.

E i grattacapi per le scuole di cui la parrocchia è responsabile. Sono migliaia di alunni dalla prima alla nona classe: João Paulo II, S. Isabel, M. Brésillac, S. Carlos Lwanga, Sao Pedro, São Mateus, S. Maria Kawelele...

Ogni scuola è un servizio alla Comunità, ma anche un mucchio di problemi; chi dirige una scuola può capirmi. Come sarebbe bello un ambiente differente: i villaggi di savana, il silenzio della notte, l'aria pulita, piccole comunità... Ma questa è la realtà della grande periferia, in cui nasce, cresce, opera la Comunità del Bom Pastor, con molte croci, e soprattutto con la presenza sempre nuova e imprevedibile dello Spirito.

So che tutto questo è lontano dalla vostra vita e dalle vostre numerose preoccupazioni. Ma anch'io ho bisogno a volte di dire a qualcuno le nostre speranze, le paure, la rabbia, i successi, la fiducia. Al Signore, glie ne parlo spesso nella preghiera, perché è anzitutto affare suo.

Vi ricordo nelle preghiera

P. Renzo Adorni, sma

Paróquia Bom Pastor
C. P. 14748 KICOLO LUANDA

SMA, via Borghero 4 - 16148 Genova - info(at)missioni-africane.it - Web Design & CMS RossiWebDesign/Siti Web Genova