P. Silvano e i problemi quotidiani dello sviluppo

Un pozzo

Arriva il vecchio Adam Abdoullay di Sabaringadè. È accompagnato dal capo Lamba e dallo scavatore di pozzi. Viene a chiedere aiuto per scavare un pozzo nella sua abitazione. Ha dovuto lasciare la vecchia casa, non era sua. Gli hanno dato un nuovo terreno. Ha bisogno di acqua, per lui e la sua gente. Ha già trovato il “pozzaiolo” per scavare. Ha tutti gli strumenti, anche il materiale per fabbricare gli anelli di cemento da calare nel pozzo.

galli 2-4-10 (2)Chiede tre mila franchi al metro. Gli do un anticipo di 20.000. Ha cominciato a scavare e ha trovato l’acqua. Sono andato a Tchamba, dal mio fornitore Tilatah, a pagare 15 sacchi di cemento. Al lo scavatore dei pozzi ho dato qualche soldo per prendere un mezzo e andare lui stesso a cercare il cemento. Ho ordinato poi un camion di ghiaia. I lavori procedono, sta fabbricando gli anelli. Nella prima foto lo scavatore dei pozzi e lo scavo.

Micro-progetti agricoli

Con l’agronomo Louis Koffito andiamo a Sabaringadè per due progetti agricoli. Ci aspettano nel cortile del capo lamba. Hanno posto, sotto un albero, una quindicina di sedie azzurre. Vedete il gruppo nella foto. Ci sono tutti, uomini e donne. Alcune donne devono sedersi dietro al gruppo perché le sedie non sono sufficienti. Primo punto: capire la ragione per cui il progetto soia non è riuscito. Ed è subito chiaro. Hanno utilizzato 50.000 frs per il campo di soia e 50.000 per fare del commercio spicciolo, comprando e rivendendo soia. galli 2-4-10 (3)È così hanno guadagnato bene, ed hanno potuto rimborsare il debito, prima del tempo. Con il campo hanno ottenuto 2 sacchi.

L’animatore spiega: per un campo di soia di un ettaro bisogna investire 102.000 frs e si ottengono, se il campo è curato e il terreno è buono, 12 sacchi di soia. E aggiunge: fare un campo in comune è sempre rischioso, perché ognuno si occupa prima dei suoi campi, per esempio toglie le erbe prima nei suoi, e solo dopo in quello comune, intanto le erbe sono cresciute, e la resa poi è povera.

Si passa poi ai nuovi progetti. L’animatore presenta l’AGR, le attività generatrici di reddito, il commercio spicciolo. Si lavora per piccoli gruppi, 5, 6, 7 persone, non di più. C’è una cassa di solidarietà, per i momenti difficili, e per non attingere nel capitale. Di solito la base è di 50.000 frs per persona. Si discute, a lungo. Alcune non si sentono di prendere 50.000 frs.

galli 2-4-10 (1)È bene anche che i mariti siano presenti e che permettano alle mogli di andare ai vari mercati per commercializzare i loro prodotti. Poco alla volta escono i vari problemi presenti nelle famiglie: la donna che fa girare la casa, che si occupa dei figli, che deve lavorare nei suoi campi e in quelli del marito, che prepara da mangiare, che deve procurarsi gli elementi per gli intingoli, le salse. Può capitare che abbia più disponibilità del marito e che non... lo rispetti più... Alla fine si decide per due gruppi, uno con 50.000 frs e uno con 25.000.

Passiamo al progetto per i mariti. Hanno chiesto 200.000 frs per acquisto sacchi di concime. Qui si discute di meno. L’animatore si assicura soltanto che la parrocchia dia l’avvallo e che si porti garante. Lo rassicuro che firmerò il contratto.

Alla fine, sorpresa. Ci fanno entrare ne cortile del capo villaggio, ci mettono davanti un tavolino e ci offrono due grossi piatti di pastasciutta con salsa, carne, e sardine. Ne condividiamo uno. L’altro è per coloro che ci hanno accolto. Di fatto avevano previsto da mangiare per tutti, anche le donne sotto l’albero avevano la loro parte. Prima di partire dico, in kotokoli, alla donna che ha preparato: domattina quando sentirai il primo canto del gallo, è il mio saluto e il mio grazie.

galli 2-4-10La luce di Alima

Al ritorno sosta a Komou. Lo scorso anno, a Pasqua, avevo parlato della vecchia Alima che aveva chiesto al catechista Mathieu di insegnarle la strada che conduce verso Dio. Ogni tanto passo a trovarla e le lascio una parola, in kotokoli, da ripetere. Oggi è questa: la tua parola Signore è lampada ai miei passi, luce per il mio cammino. La vedete nella foto, accanto a me con in braccio un suo nipotino.

È uscita dalla sua stanza per la foto. Raggiante. Ogni volta che vado a trovarla ho in regalo un grande sorriso. I suoi sanno che stiamo facendo un pozzo a Sabaringadè. Ne hanno bisogno uno anche loro, mi dicono. La faremo, appena terminato l’altro.

P. Silvano Galli
B.P. 36 SOKODE
Togo
T. 00.228.451012 - C. 00.228.9977530

SMA, via Borghero 4 - 16148 Genova - info(at)missioni-africane.it - Web Design & CMS RossiWebDesign/Siti Web Genova