P. Silvano Galli: “Genitori preoccupati per l’educazione dei figli”

Al capezzale del villaggio

kolo w 1 350 243Venerdì 27 agosto, dalle 8 alle 10 siamo riuniti nel cortile del capo villaggio. Ci sono giovani universitari, funzionari del villaggio che vivono a Sokodé, Kara, Lomé e altrove. Hanno organizzato una giornata di riflessione e di festa per tutti. Alle 7,30 Philippe, studente all’università di Kara, passa a chiamarmi. Sono invitato anch’io. Erano venuti, qualche giorno prima, ad avvertirmi della riunione: la mia presenza era necessaria.

Mi hanno preparato una sedia accanto al capo villaggio. È sotto la sua veranda, attorniato dai notabili: le teste che pensano e che danno ordini.

Dall’altro lato i giovani, le energie, le idee nuove, l’azione. Vicino a loro i responsabili della scuola e alcuni insegnanti. Philippe introduce e dirige i dibattiti. In sottofondo musica e canzoni provenienti dalla piazza del villaggio.

La scuola

kolo w 2 350 244Le discussioni sono concentrate sulla scuola. Innanzitutto il CEG, (Collège d’Enseignement Général ), la scuola media-ginnasio pubblica. Il risultato degli esami, quest’anno, è stato un disastro: su 38 candidati, due soli hanno avuto il BEPC, e non di Kolowaré. Lo scorso anno invece 14 su 18 hanno superato l’esame. Mentre il risultato al CM2, l’esame finale della scuola elementare cattolica, è stato brillante: tutti promossi, e una delle nostre ragazze è stata la prima di tutta la regione centrale.

Si vuol cercare di capire per prendere decisioni per il nuovo anno scolastico che inizia il 13 settembre. Qualche indicazione emersa: alcuni professori poco seri, favoritismi, studenti che non si impegnano, troppe ragazze incinte.

C’è poi la costruzione della nuova scuola elementare pubblica. La scuola è aperta da tre anni, ma non c’è ancora nessun edificio. Per il nuovo anno la direzione regionale ha mandato un direttore. È ora di costruire. Si pensa di rivolgersi al Plan, un organismo internazionale molto attivo nell’ambito scolastico. Ad esempio ha dato 70 banchi per la nuova scuola.

Si fa una diagnosi dei mali del villaggio. Bassarou sottolinea la mancanza di impegno e di interesse per il villaggio da parte dei vari gruppi di kolo w 3 350 273oriundi. Ha citato come esempio quelli della Nigeria, Benin, Lomé, Sokodé, Kara che non si riuniscono mai. Un dato concreto: dal 2006 non si son più fatte queste riunioni.

Alla fine chiedono anche a me di dire due parole. “Non siamo qui per sapere di chi sono le colpe, ma per vedere quali sono i problemi, cercare di risolverli insieme, e preparare un futuro migliore per il villaggio e quelli che verrano dopo di noi”, dico.

Sotto l’albero

La riunione si sposta poi nella piazza del villaggio. Tutti attorno al grande albero davanti alla moschea. Sistemati a cerchio una serie di banchi, su due file, così quasi tutti possono sedersi. All’interno del cerchio una fila di sedie per invitati, notabili, organizzatori. Su un tavolo una pila di quaderni e materiale scolastico.

Ci sono due conferenzieri: Mme Boyindjo Aoussi direttrice della ONG «Dimension Humaine», e Agnéna Kondo del PAFED : Programme d’Appui à la Femme et à l’Enfance. La prima, dopo i saluti in francese, si è rivolta all’assemblea in kotokoli. Ha insistito sul diritto dei ragazzi a frequentare la scuola, invitando i genitori a mandare a scuola i figli e ad occuparsi di loro. I bambini devono ricordare ai genitori che hanno diritto di frequentare. La signora dialogava con i presenti, soprattutto con bambini che ha invitato a venire in mezzo al cerchio: li interpellava, li faceva reagire e partecipare al dibattito con forza.

kolo w 4 350 246Il secondo oratore ha parlato sui diritti dei bambini e il traffico dei ragazzi in Nigeria. All’albero c’è affisso il cartello con il tema: ragazzo, la tratta distrugge il tuo avvenire. Ha messo in evidenza le sanzioni – multe e prigione – per quelli che organizzano questa tratta. Ha cercato di scoprire le ragioni per cui i bambini scappano da casa: genitori che picchiano i loro figli come fossero animali, che li trascurano, non si occupano di loro, che ripetono troppo spesso: “tu non farai mai niente di buono nella vita, via di qui, non voglio più vederti”.

L’oratore parlava con passione, in kotokoli e francese, passeggiando in mezzo alla gente.

Alle 11,30 premiazione. Gli stessi giovani che hanno organizzato la giornata, hanno animato dei corsi estivi per tutte le classi. L’incontro è terminato con la distribuzione dei premi ai primi tre di ogni classe.

P. Silvano Galli
B.P. 36 SOKODE – TOGO

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Le foto:

1. Nel cortile del capo villaggio Philippe che introduce le discussioni
2. Alcuni partecipanti
3. La folla attorno all’abero
4. Bambini in dialogo con l’animatrice
5. La stessa dietro il materiale scolastico
6. I giovani che hanno organizzato la giornata durante la premiazione.
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