P. Vito Girotto. "Vi auguro che il vostro cuore sia sempre in festa"

Cari Amici

Da due mesi sono nella missione di Makalondi, alla frontiera con il Burkina Faso, e come potete immaginare sono ancora nella fase della conoscenza delle persone e dei luoghi. Alcuni di voi si sono meravigliati del lungo silenzio di questi ultimi due mesi dovuto alla difficoltà di comunicazioni per mancanza di corrente elettrica a Niamey e a Makalondi, per disfunzioni tecniche, oltre che per una breve malattia che mi ha allontanato per quindici giorni dalla missione.

Penso che Maria e Giuseppe andando a Betlemme per il censimento non hanno potuto dare rapidamente notizie della nascita di Gesù alle loro famiglie rimaste a Nazareth, ma certamente qualche compatriota e amico dopo qualche avrà spiegato a Gioacchino ed Anna quello che era avvenuto. Vi posso dire che il passaggio da Bomoanga a Makalondi è stato un po’ laborioso e con qualche imprevisto che ho dovuto accettare. Mi è mancato il tempo di dire quello che stavo vivendo.

Due giorni fa sono andato la salutare la famiglia di Telegaba Jean Baptiste, primo catechista di Makalondi. Un uomo che era venuto dal vicino Burkina e che incontrando P. François, il padre che ha fondato la missione di Makalondi 50 anni fa circa, era rimasto conquistato dal vangelo che il missionario annunciava.

Nonostante che non potesse essere battezzato a causa della poligamia che aveva accettato prima dell’incontro con Cristo, aveva seguito P. François e da lui aveva imparato a esprimere la fede e a richiamare altri suoi fratelli gurmancé al battesimo dicendo chiaramente che lui non era un esempio, ma di seguire il Vangelo che Gesù aveva messo nel suo cuore.

Nel giugno 2009 prima di morire anche il nostro Telegaba potè ricevere il battesimo e la comunione che aveva tanto desiderato. Penso che Jean Baptiste sia come uno dei pastori che a Betlemme hanno incontrato il piccolo Gesù. Portando al pascolo gli animali non erano certamente frequentatori assidui della sinagoga e del tempio, ma sono diventati anch’ essi nonostante le loro imperfezioni, missionari di una bella notizia che ha sconvolto la loro vita e quella di chi li ha ascoltati.

La chiesa in Niger non è perfetta ma cerca di comunicare la gioia di seguire il Signore. Qui abbiamo piccoli agricoltori e commercianti, pastori e venditori ambulanti, assieme perché il regno di Dio si manifesti anche in questo paese povero economicamente, ma ricco di umanità.

Dabouandi, un villaggio che non troverete sulla carta geografica del Niger, ma dove vivono circa mille persone. Sperduto alla frontiera con il Burkina Faso, dove non si sa bene se sei in Niger o nel paese vicino, dove l’acqua dei pozzi è bianca ma non trasparente, dove i bambini per andare a scuola devono percorrere sei chilometri a piedi all’andata e sei al ritorno, dove non ci sono cristiani cattolici, ma dove un nostro padre missionario spagnolo ha potuto procurare un piccolo mulino per ridurre il miglio e altri cereali in farina.

Con questa opera caritativa resa possibile dalla collaborazione della nostra Caritas, che ha segnalato le necessità della gente, con gli amici di p. Joseph, non si tratta di conquistare terreno per la chiesa cattolica, ma unicamente di alleviare il lavoro delle donne di questa località. A Natale il piccolo Gesù non ha costretto nessuno a seguirlo, ma ha portato gioia e pace a chi ha voluto vedere la sua presenza come portatrice dei doni di Dio.

girotto vito-nigerMolti di voi mi chiedono quali sono i miei progetti umanitari in questo paese. Posso affermare che tante sono le idee e ora dopo la crisi alimentare per la quale alcuni di voi sono intervenuti con doni, sto pensando di realizzare una casa di accoglinza per giovani studenti, di sostenere finanziariamente i maestri che si dedicano all’alfabetizzazione degli adulti, di aiutare nell’acquisto di miglio che servirà per la cosiddetta banca di cereali che vende miglio a prezzo d’acquisto nei momenti di crisi alimentare e di partecipare allo scavo di pozzi e di pompe per l’acqua potabile. Non potrò fare tutto nello stesso tempo anche perché in Africa non sempre si trova il materiale necessario per questi lavori.

Vi auguro Buon Natale. Quello che Gesù ha vissuto con Maria e Giuseppe, con i pastori, con gli amici portatori di notizie è stato una festa nel cuore, ma esternamente niente appariva se non la gioia serena di chi si affida a Dio.

Vi auguro che il vostro cuore sia sempre in festa. Ve lo auguro nella preghiera e vi ringrazio del vostro ricordo. Buon Anno 2011 con la benedizione di Dio.

Un saluto caro

P. Vito Girotto

Mission Catholique Makalondi
S/c Archevêché B.P. 10270
NIAMEY CTN NIGER
Tel: 00227 90907061
E mail: vitoniger@gmail.com

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