Sr Sandra dall’Algeria: “Accoglienza, il modo e il senso della nostra presenza qui”

Carissimi,

approfitto di questa serata per scrivervi, perché il tempo è sempre poco. Qualcuno, prima di partire, mi ha detto che qui in Algeria c’è tempo per leggere, per pregare e che c’è poco da fare… Credo che non conosca la realtà!

Penso che per coloro che non hanno gli occhi per vedere i bisogni c’è sempre tempo, ma se siamo attenti ai bisogni reali della comunità e della società, il tempo per il Signore ce lo dobbiamo ritagliare all’inizio della giornata, perché dopo siamo occupate nell’accoglienza, che per noi è il centro della nostra presenza qui.

Qui in Algeria entro nella realtà giorno per giorno imparando poco a poco cose nuove, incontrando persone, leggendo. Ho iniziato i corsi di arabo dialettale due volte la settimana, il lunedì e il mercoledì. Ogni martedì invece approfondisco l’islam nel Corano con l’aiuto di un sacerdote locale.

Ogni pomeriggio di questi tre giorni sono alla biblioteca, mentre dal giovedì alla domenica sono a Hennaya, perché la mia domanda di residenza è stata accolta solo lì e dunque devo fare la “pendolare”. Purtroppo questi viaggi mi sottraggono tempo per la visita delle famiglie e dei malati. Mi costa un po’ non poter incontrare la gente, ma la imparare l’arabo è per ora la cosa più importante, perché è l’unico mezzo per poter comunicare con le persone. Il francese è conosciuto da alcuni anziani, mentre la maggior parte della popolazione parla solo la lingua araba.

La biblioteca è un servizio molto bello. Ci permette di incontrare tanti bambini e giovani e di cooperare alla loro formazione. Il 6 novembre inizieremo i corsi di sostegno in francese. Per questo servizio ho trovato, con l’aiuto di Dio, delle maestre volontarie o in pensione. Ho chiesto al Signore di aiutarmi in questa ricerca, se veramente era questa la Sua Volontà, perché io da sola non potevo farcela. All’invito che abbiamo fatto domenica hanno risposto in quattro. Lode a Lui…

In comunità ci stiamo organizzando: Suor Agnese continua con generosità il suo servizio presso i poveri, i malati, i bisognosi cercando di dare un supporto e di far superare le ingiustizie. Conosce molti che possono aiutarla ad aiutare e così il nostro apostolato è un apostolato di comunione con gli algerini, perché noi da sole non arriviamo dovunque. C’è sempre bisogno di chi conosce gli ambienti, i medici, le scuole…

Suor Flora assolve molti piccoli servizi qui al centro attraverso l’accoglienza; inoltre aiuta la Caritas e la biblioteca.

La comunità cristiana è piccola, ma tanta gente apprezza il nostro lavoro nelle scuole e negli ospedali. Ogni giorno il Signore ci visita attraverso tante persone che ci offrono la loro amicizia e i loro servizi. Il mouazzin canta molte volte al giorno, e questo canto sta diventando parte di me. Mi aiuta ad elevare il mio cuore a Dio ogni volta che lo ascolto.

Ci sarebbero tante altre cose da condividere… Ringrazio il Signore per questo Dono-Chiamata ad essere missionaria in questa terra d’islam e in questa chiesa silenziosa, ma comunque visibile e viva. Le nostre comunità sono arricchite dai molti giovani universitari sub-sahariani. Venerdì avremo la giornata parrocchiale…. E la cattedrale è quasi pronta ….

Alla fine del mese con Suor Agnese andrò ad Algeri per iscrivermi presso l’ambasciata italiana. Sarà l’occasione per far visita alle tombe delle nostre due sorelle martiri che ho tanto pregato in questi mesi.

C’è un ottimo rapporto tra tutti i religiosi e sacerdoti presenti in Diocesi e che lavorano qui al Centro Pierre Claverie… è un piccolo centro, ma quante attività ci sono al suo interno!

Vi auguro ogni bene. Un carissimo saluto.

Suor Sandra Catapano
Suore NSA, Algeria

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