P. Martino Bonazzetti: La fede dei semplici

La fede dei semplici

Carissimi,
il tempo passa via veloce e sono alcuni mesi che siamo (dico siamo perché con Lorenzo abbiamo avuto le vacanze quasi assieme) tornati dalle vacanze.

Proprio in questi giorni stiamo terminando una settimana carica, visto che ci sono state le cresime in tre dei quattro settori. Con Lorenzo ci siamo alternati per il ritiro di preparazione e per la presenza accanto al vescovo per le cresime. Vescovo che ha “provato” le nostre strade, se questo termine possa ancora essere ritenuto consono alla situazione. Le abbondanti e persistenti piogge di quest’anno hanno stravolto le strade di terra, trasformandole in grandi buchi pieni di fango.

Lorenzo con la moto riesce a passare quasi dappertutto… qualche volta salgo anch’io su una moto quando devo andare a San Pedro, allora comincia l’avventura, si parte! L’arrivo dipende da molti fattori. Basta un camion bloccato e aspetti… Anche il vescovo venendo è passato per questa avventura. Venendo in un villaggio per le cresime è arrivato un’ora dopo, ma l’importante è che sia arrivato.

Anche la gente ha fatto dei bei percorsi per venire. Amos, il catechista di Moussadougou, un villaggio a 35 chilometri da Dagadji dove si celebravano le cresime, parlava delle sue 5 ore di bicicletta per arrivare. Altri hanno fatto dei bei tratti a piedi per ricevere questo sacramento.

Ma il fatto che mi ha marcato di più è stata la risposta di un giovane al vescovo che faceva la domanda su come era venuto lo Spirito Santo diceva che era venuto come un fuoco. Il vescovo gli ha chiesto: “Ma tu hai visto?” Il giovane con tanta semplicità ha detto: “No, ma ci credo!”.

Rendiamo grazie a Dio della fede dei semplici.

Poco a poco stiamo completando l’ampliamento della chiesa di Doba. Completate le grandi strutture, ora il lavoro procede lentamente per le rifiniture, ma soprattutto per la difficoltà dovuta al mancato arrivo del materiale a causa delle strade. Di solito ci affidavamo ai camion che trasportano il cacao in città e che ritornando ci portavano il materiale, ma il cacao resta nei magazzini e quel poco che parte lo fa su piccoli camioncini che raggiungono i grossi camion quasi sull’asfalto.

Ma il tempo non manca! Restano poi alcune piccole strutture. Tra queste la grotta della Madonna. La gente sta portando dai campi sulla testa le pietre necessarie. Il mucchio aumenta giorno dopo giorno, anche qui aspettiamo il cemento.

Ora ci prepariamo ad iniziare il tempo dell’avvento. La domenica di Cristo Re dell’universo celebreremo la festa patronale e poi inizia il nuovo anno liturgico. Dovevamo celebrare questa festa con i nuovi responsabili delle comunità, ma il rinnovo che stiamo facendo prende più tempo del previsto. Ogni tanto c’è qualche decisione un po’ forzata, ma la gente ha percepito il motivo di questo rinnovo come una possibilità di ridare freschezza a certe comunità.

Il lavoro non manca, ma frasi come quella detta dal giovane al vescovo ci danno tanta fiducia. In fondo non siamo che collaboratori di un progetto più grande che è quello di Dio che vuole salvare tutti gli uomini. Ognuno di noi ci mette qualcosa… ma l’essenziale è compiuto.

Aspettiamo anche il secondo turno delle elezioni che sarà il 28 novembre. Preghiamo che tutto si svolga nella pace, anche se c’è un po’ di apprensione nella società civile. Che non si aggiungano altre sofferenze a un popolo che deve già sopportarne abbastanza!

Il vicino ha cominciato a dare colpi con il machete: sta preparando la carne alla griglia. È domenica e si fa un po’ di festa. Il gallo che ci hanno dato nel villaggio come dono per le cresime canta. Lorenzo è in chiesa con il gruppo del Rinnovamento… io termino queste righe con un augurio per tutti.


P. Martino Bonazzetti
Missione di Doba - Costa d'Avorio

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