Rwanda: più donne in Parlamento

Rwanda: più donne in Parlamento

novembre 2008
Al Parlamento di Kigali (Rwanda) la rappresentanza femminile più alta del mondo

In un continente che è stato dominato sempre dal potere degli uomini ora, si sta tentando qualcosa di nuovo. In Rwanda le donne non stanno solo guidando l’economia, lavorando per la ricostruzione di villaggi, nelle industrie, o come autisti di camion e taxi, ma stanno anche riempiendo i ranghi del governo. Un terzo delle cariche più rappresentative dello stato sono affidate alle donne, incluso i Ministeri degli Esteri, dell’Educazione, Presidente della Corte Costituzionale.

Ma più ancora, nelle ultime elezioni per il nuovo Parlamento (le seconde dopo il genocidio del 1994), le donne hanno ottenuto il 56% dei seggi, e una donna è stata eletta presidente dello stesso Parlamento.

Un record che fa adesso del Ruanda il paese con la rappresentanza femminile parlamentare più forte al mondo.

Durante il periodo di transizione seguito al genocidio le donne si sono impegnate, nei luoghi decisionali, a promuovere le altre e ad educare gli uomini alla parità. Hanno svolto un lavoro prezioso che ha già dato dei risultati. Per esempio, sono state bandite le leggi arcaiche-patriarcali per cui la donna non poteva ereditare i terreni della famiglia. Sono state promulgate leggi che proteggono donne e bambini dalle violenze e dagli abusi o che permettono alla moglie di accedere al conto bancario anche senza la firma del marito.

Per Bernadette Kanzayire, “le ruandesi si sono conquistate un posto in politica e lo mantengono; la sensibilità e la competenza dimostrate in settori come quello della salute e dell’educazione hanno quindi permesso l’elezione delle altre colleghe”.

Con una popolazione di quasi del 70 per 100 di donne, dopo il genocidio il nuovo governo di Kagame ha adottato nuove politiche per aiutare le donne economicamente e politicamente, nel 2003 la nuova costituzione richiedeva che almeno il 30 per 100 dei posti in Parlamento e nei Ministeri andassero alle donne.

Adesso, l’elezione maggioritaria delle donne in Parlamento viene vista come “una vernice” sul nuovo governo assoluto del presidente ruandese, un modo di superare il trauma del genocidio con un cuore nuovo in cui uguaglianza e riconciliazione sono le sole opzioni.

2-11-2008

Approfondimenti:

- Un dossier del Washington Post, che include anche un video

- Nel sito del Parlamento rwandese: tutte le donne di cui ne fanno parte

- In Ruanda comandano le donne: un articolo del Correire della Sera

SMA, via Borghero 4 - 16148 Genova - info(at)missioni-africane.it - Web Design & CMS RossiWebDesign/Siti Web Genova