Angola: da cambiavalute a finanziatrici

Angola: da cambiavalute a finanziatrici

novembre 2008
Angola: l'evoluzione delle kìnguila, da cambiavalute a finanziatrici

s-081127 angola kinguilaKìnguilas: nel portoghese di Angola sono signore o giovani ragazze che si guadagnano di che vivere facendo le cambia-valuta per la strada, per chi per vari motivi non vuole andare in banca.

Susana Guilherme, di 34 anni, è tutta una vita che fa la kìnguila a Luanda. Aveva appena 18 anni quando, all’inizio degli anni novanta, cominciò questa attività. Da allora non smise più.

Comincia alle 7 del mattino, orario fisso. Ogni giorno, alla stessa ora, seduta a pochi metri dal Terminal dell’aeroporto militare (TAM), stende il braccio scuote davanti ai passanti un mazzo di banconote, mostrando che può cambiare in valuta nazionale (kwanza) i dollari che ora stanno perdendo valore.

È una veterana, che conosce tutti i trucchi del mestiere. Ma da qualche tempo i guadagni sono diminuiti parecchio. Susana spiega che dieci anni fa il mestiere dava delle belle soddisfazioni, ma ora si è entrati in un periodo di vacche magre, soprattutto a causa della politica finanziaria del governo. Si lamenta: “Per 100$ cambiati ricavo appena 200 kwanza; e non tutti i giorni sono fortunati”.

Da qualche tempo le kìnguilas hanno capito che questo cambio informale per strada non è più redditizio, ed è divenuto insufficiente per mantenere la famiglia. Le cause di questa situazione possono essere ricercate nel periodo favorevole che sta vivendo il paese, nella stabilità finanziaria e l’inflazione sotto controllo, che stanno eliminando poco a poco tante attività dell’economia informale. C’è poi la nascita di molte banche, che hanno creato una stagnazione nel cambio informale.

Per aggirare questa congiuntura Susana Guilherme ha adottato un’altra strategia, parallela al cambio dei dollari in kwanza: ha cominciato a prestare piccole somme di denaro.

Suzy, come la chiamano qui, ha una frangia di clienti ai quali ha cominciato a prestare piccole somme di denaro sulla sola fiducia. Questo rende meglio che il cambio. Un prestito di 300$ può rendere fino a 450$. È speculazione? È usura? “Io presto denaro a chi ne ha bisogno, e devo dire che rende parecchio!”, si giustifica.

Nel quartiere S. Paulo le cose non sono differenti. Zinga, una donna di 29 anni, dice che la situazione non è facile; tuttavia lei continua l’attività. “Non si guadagna più; le cose sono cambiate, e molti preferiscono la banca”. Così, con una media di 4 a 7 clienti per giorno, bisogna trovare un’altra alternativa. “L’alternativa è di prestare denaro con interessi, che possono arrivare al 50%.
E’ l’unica via d’uscita; purtroppo non tutte le persone sono oneste nel ripagare i debiti.”

Nonostante i cambiamenti politici e culturali, le kìnguilas non abbandonano la loro attività, sia perché non c’e altro lavoro possibile, sia perché, non essendo andate a scuola, non hanno titoli accademici.

“I bisogni quotidiani della maggior parte della popolazione sono enormi” - dice Angelina Imbo - “per questo non ha senso smettere l’attività del cambio, anche se a volte si guadagna solo 50 kwanza per 100$”.

Non si deve tuttavia dimenticare che l’attività di kìnguila è rischiosa. Non passa giorno in cui l’una o l’altra di queste donne non sia stata assaltata, picchiata, derubata e persino uccisa da delinquenti o giovani disoccupati che aumentano nelle periferie della grande Luanda.

NB: L’attuale valore del Kwanza varia da 75 a 74.50 per un dollaro.

Foto: dal sito Angola em fotos

Renzo Adorni


27-11-2008


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