Senegal: l’offensiva agricola è partita male

Senegal: l’offensiva agricola è partita male

dicembre 2008
senegal goana 250x380Il mese di aprile 2008 il presidente del Senegal, Abdoulaye Wade, ha lanciato il GOANA: Grande Offensive Agricole pour la Nourriture et l’Abondance (grande offensiva agricola per il cibo e l’abbondanza).

È un programma pluriennale di sviluppo agricolo che ha come obiettivo di “aumentare la produzione agricola nazionale, per giungere all’autosufficienza alimentare”. Specificamente fissa un traguardo di produzione per il mais, la manioca, il riso. Si articola su tre strategie: sinergia tra quanto già si fa e i nuovi progetti, fornitura massiccia di mezzi di produzione agricola (sementi, fertilizzanti, macchinari) ai contadini, creazione di zone di produzione agricola collettiva.

Ancora alla fine di ottobre il ministro dell’Agricoltura annunciava previsioni trionfalistiche: aumento della produzione del 140% nel 2009.

Ma sempre più si levano voci critiche da parte di organizzazioni contadine. Boubacar Cissé del Consiglio Nazionale di Coordinamento dei Rurali ha dichiarato: “Si tratta di cifre ipotetiche, irrealiste, che non potranno essere confermate, perché i servizi tecnici agricoli statali non hanno i mezzi per accompagnare il lavoro dei contadini, e neppure sono formati per raccogliere statistiche”.

Baidy Bah, agricoltore a Bambylor, si lamenta che l’entusiasmo locale nel creare associazioni per lo sfruttamento collettivo di un vasto appezzamento agricolo si è spento a causa dei ritardi del ministero dell’agricoltura.

Yacine Diop, presidente di un’altra cooperativa, denuncia invece la mancata consegna di strumenti e inputs agricoli. Il suo gruppo ha dovuto coltivare la terra con gli strumenti manuali, con grande dispendio di energia, e un risultato scarso.

Anche da altre parti piovono le critiche: mancata realizzazione di magazzini di stoccaggio, mancanza di sementi, acqua per l’irrigazione insufficiente. E tra poco comincia la stagione secca, durante la quale si possono coltivare gli ortaggi, per i quali c’è molta richiesta nelle città, ma niente è ancora stato predisposto.

Il Goana è stato finanziato dal Governo con 525 milioni di euro. L’agricoltura attualmente è l’occupazione principale del 75% della popolazione, e contribuisce al 15% del PIL. Il Goana vuole rilanciare un’economia su basi moderne ed efficienti, ma finora ha prodotto pochi successi.

L’agricoltura senegalese è ancora prigioniera dei suoi antichi mali: pochi finanziamenti diretti ai contadini, meccanizzazione insufficiente, uso carente di fertilizzanti e sementi selezionate, rendimenti molto bassi. La coltura del riso, principale alimento nel paese, è l’esempio chiaro di un’agricoltura inefficiente: si consumano 800.000 tonnellate annue, ma se ne producono solo 200.000.

12-12-2008


Il sito del GOANA

SMA, via Borghero 4 - 16148 Genova - info(at)missioni-africane.it - Web Design & CMS RossiWebDesign/Siti Web Genova