Ghana: Elezioni, necessario secondo turno

Ghana: Elezioni, necessario secondo turno

dicembre 2008
s-082101-ghana elections (2)La Commissione elettorale ha pubblicato questo pomeriggio i risultati delle elezioni presidenziali del 7/12/2008, le quinte svolte in modo democratico dal 1992, quando è stato introdotto il multipartitismo.

Nessuno dei candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta, e perciò si andrà al ballottaggio tra i primi due classificati.

I votanti sono stati il 69,52% degli aventi diritto.

Il candidato del partito di governo, il New Patriotic Party (NPP), Akufo-Addo, ha ottenuto il 49,13% dei voti; mentre il candidato del maggiore partito di opposizione, il National Democratic Congress (NDC), John Atta Mills, ha ottenuto il 47,92% dei voti. Solo 103.000 voti separano i due candidati.

Terzo è risultato Kwesi Nduom, del Convention People's Party (CPP), con appena il 1.3% dei voti.

Il secondo turno delle elezioni è fissato per il 28/12/2008.

La pubblicazione dei risultati delle elezioni legislative, per la composizione del nuovo Parlamento, sono state rimandate. La Commissione elettorale si è giustificato affermando che ci sono “alcune questione non ancora chiarite”.

Alcuni commenti dai giornali dei paesi vicini


s-082101-ghana electionsL'Observateur Paalga (Burkina Faso)

Bisogna notare che la Costa d’Oro, vecchio nome del Ghana, dà una lezione di democrazia al mondo e in particolare all’Africa, continente in cui le elezioni, di qualsiasi natura esse siano, fanno rima con imbrogli e con contestazioni prima ancora che inizi a rendere pubblici i risultati parziali.

Kenya, Zimbabwe e, recentemente Nigeria sono la prova che il cammino della democrazia è ancora lungo, e spesso lastricato di violenza.

Per fortuna che ci sono paesi come il Mali, il Benin e il Ghana, che fanno onore al continente, mostrando una certa maturità democratica, benché restino ancora degli sforzi da fare nel campo del buon governo e della lotta alla corruzione. In attesa, il paese di Kwame N’Krumah, con i suoi numerosi scrutini, è un caso che fa scuola, un’eccezione che conferma al regola.


Nord-Sud (Costa d’Avorio)

Come se niente fosse, 12,8 milioni di elettori ghanesi si recano alle urne per eleggere il loro presidente e i loro deputati. Il Ghana non è entrato in fibrillazione. Sette candidati si battono lealmente per succedere al Presidente John Kufuor, che se ne va dopo due mandati, senza aver cercato di manipolare la Costituzione per conservare il potere.

È un test di maturità, per questo paese che vive la sua transizione democratica dal 2000, anno in cui Jerry Rawlings ha lasciato il potere con grande calma.
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Republic of Togo
(Togo)

2000 ghanesi bloccati in Togo non hanno potuto votare, a causa della chiusura del posto di frontiera di Aflao. Una chiusura decisa dalle autorità ghanesi e togolosi. “Di comune accordo, abbiamo voluto evitare la venuta di falsi elettori e di possibili relativi incidenti”, ha spiegato il ministro togolese degli interni.

“Delle elezioni trasparenti, che daranno un segnale forte all’Africa, in cui diversi scrutini in questi ultimi mesi non sono state il riflesso della scelta del popolo”, ha dichiarato il capo degli osservatori della Unione Europea.

Dopo aver votato, il Presidente uscente Kufuor non nascondeva la sua gioia: “Termino i miei due mandati con una nota positiva. Tocca ora al mio successore prendere il testimone, e il Ghana continuerà ad essere un faro in Africa e nel mondo”.

Daily Indipendent (Nigeria)

Il generale Yakubu Gowon, che ha governato manu militari la Nigeria dal 1966 al 1975, guidava la delegazione nigeriana degli osservatori alle elezioni in Ghana. Ha dichiarato ai giornalisti che è stata un’esperienza positiva, che la Nigeria, come nazione, deve imparare. “Puoi imparare una lezione da chiunque, che sia piccolo o che sia grande: basta che tu sia disposto a imparare e applicare la lezione sapendo che è per il tuo bene”.

Joe Okei-Odumakin, di Campaign for Democracy, concorda con Gowon: “Sì, abbiamo un sacco da imparare, in termini di economia, democrazia, e elezioni. Siamo sempre tristi nel vedere la differenza tra loro e noi. Da noi, in Nigeria, invece di contare i voti dopo una votazione, si contano i cadaveri!”

Dopo le elezioni di domenica, il lunedì è giorno festivo. La gente resterà incollata alla radio e alla televisione, per ascoltare i primi risultati. Molti ministri hanno perso il loro seggio nelle elezioni legislative. Sondaggi ufficiali riportano un’affluenza molto alta alle urne. Gli osservatori riconoscono che l’esercizio di voto è stato un esempio lampante di democrazia in azione.

10-12-2008

Approfondimenti:


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