Costa d’Avorio:il processo elettorale avanza

Costa d’Avorio:il processo elettorale avanza

gennaio 2009
Le lacrime brillano negli occhi di Fatoumata Fofana, 76 anni, nel momento in cui l’agente le consegna la ricevuta per la carta di identità nazionale e la carta elettorale. Queste lacrime esprimono il profondo sollievo di questa donna dal volto rugoso che ha perso il sorriso da molto tempo.

Precisamente da quel giorno di febbraio 2003, quando a uno sbarramento stradale, all’entrata di Yamoussoukro, la capitale politica ivoriana, un poliziotto zelante le ha strappato di mano la sua carta di identità e l’ha stracciata.

Per farsi registrare, Fatoumata ha dovuto produrre un vecchio atto di nascita, stropicciato e consunto, datato dicembre 1964. L’unico documento che possedeva e che attestava che era nata a Mankono, località sita a circa 550 km da Abidjan.

Come lei, erano migliaia i giovani e i vecchi a prendere d’assalto i primi 57 centri di iscrizione aperti alla fine novembre nella città di Bouaké, feudo della ex ribelli, che ora partecipano al governo di unità nazionale, incaricato di preparare nuove elezioni. Certi non hanno esitato a dormire sul posto e ad attendere ore sotto il sole. Ma la lentezza dell’operazione (20 minuti per ogni operazione) nonpermette di registrazione più di 15-20 persone al giorno.

È un’operazione ciclopica che il paese ha intrapreso: dare un certificato elettorale e, se necessario, nuova carta di identità, a 12 milioni di elettori. Lanciata con notevole ritardo il 15 settembre 2008, la registrazione degli elettori è la condizione base per effettuare le nuove elezioni presidenziali, che dal 2005 sono continuamente riportate. La difficoltà maggiore per la registrazione degli elettori è molto pratica: la mancanza di fondi per l’acquisto delle apparecchiature e per pagare gli agenti.

Nel sud del paese, come prevedibile, delle voci si sono rapidamente sollevate, per denunciare in anticipo la registrazione nei centri del nord di stranieri originari da paesi limitrofi, Mali, Guinea o Burkina Faso, per aumentare i voti del partito degli ex-ribelli, originari del nord.

Ad Abobo e in altri quartieri della capitale economica, Abidjan, sono stati invece denunciati furti e danno di materiale nei centri di registrazione, oltre che aggressioni fisiche degli agenti incaricati. I due partiti che si contendono il potere (Fronte Popolare ivoriano – FPI, e Raggruppamento Democratico Repubblicano - RDR) si sono lanciati accuse reciproche.

Mentre in altre località le operazioni di registrazione continuano, ad Abidjan si sono concluse il 14 dicembre. Ora sono cominciate le proteste degli agenti, che attendono ancora la paga promessa.

L’obbligo di presentare un certificato di nascita o un certificato equivalente per poter chiedere l’iscrizione nella lista elettorale ha posto dei problemi a numerosi abitanti di Abidjan, che sono nati in altre località. Hanno dovuto fare salti mortali per andare a cercare i preziosi certificati nei loro luoghi di nascita.

Nelle regioni del sud, chi porta un cognome diffuso anche nei paesi limitrofi del Mali e Burkina Faso ha in più dovuto subire non poche seccature da parte di agenti pignoli, zelanti nel segnalare possibili casi di “falsi ivoriani”, cioè di “stranieri” che approfittavano del processo elettorale per acquisire illegalmente la nazionalità ivoriana.

Il quodidiano indipendente abidjanese Nord-Sud ha recentemente fatto una grande inchiesta sulle discriminazioni di cui sono stati vittima i cittadini del nord residenti nel sud, o le moglie ivoriane di stranieri, che chiedevano un documento di identità per loro stesse o per i loro figli. Questa inchiesta ha suscitato una certa emozione nel paese, e, si dice, persino alla presidenza della repubblica.

Un problema serio si pone nelle zone che per lungo tempo sono state sotto il controllo degli ex-ribelli di Forze nuove, circa il 60% del territorio nazionale. Negli scontri e nei saccheggi sono andati distrutti parecchi archivi dell’anagrafe. Una buona parte della popolazione nata in queste zone rischia di non riuscire a procurarsi in tempo un certificato di nascita.

Notizie di questi giorni rivelano che la Commissione Elettorale Indipendente ha annunciato il 30-12-2008 un “cronogramma delle operazioni di identificazione e censimento elettorale”, che includono la nuova data per le elezioni presidenziali. La proposta sarà sottomessa al presidente della repubblica, Laurent Gbagbo, e ai due principali leaders dell’opposizione, Alassane Ouattara et Henri Konan Bédié.

Il “cronogramma”, oltre che fissare nuovi termini e le responsabilità, fa proposta concrete per reperire i fondi necessari alla conclusione del processo elettorale.

3-01-2009

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