Angola: containers pericolosi per le strade

Angola: containers pericolosi per le strade

gennaio 2009
Il boom economico angolano ha reso insufficiente il porto di Luanda, la sua capitale. E mentre fervono i lavori di ampliazione, i containers scaricati dalle navi sono stockati provvisoriamente fuori del porto, nei cortili di vecchie fabbriche, da anni paralizzate. Ma trasportare migliaia di container per le strade congestionate e disastrate di Luanda è diventato una minaccia per la vita di automobilisti e passeggeri dei taxi collettivi.
angola containers
Non passa settimana senza che un container mal fissato sul camion si rovesci su un’automobile, trasformando i suoi passeggeri in polpette. È incredibile, ma è la vita quotidiana di Luanda, in questi tempi.

Il quotidiano Jornal de Angola ne ha parlato con alcuni conducenti di camion. Conceiçao Diogo, Serafim Raimundo e Emanuel de Jesus sono camionisti di grande esperienza nel trasporto di containers. Da anni ne smistano, insieme ad altro materiale sfuso, dal porto di Luanda verso le varie destinazioni, nella capitale stessa e nelle città dell’interno.


Numerosi camion vuoti stanno allineati sui due lati della strada, presso l’entrata principale del porto. I camion sembrano in buon stato. Quando però i camion escono carichi dal porto, si vede chiaramente che i ganci che bloccano i containers alla piattaforma non sono stati fissati: il carico è solo appoggiato sul camion, e nessun agente del porto se ne cura.

Dice un funzionario del porto. “Non tocca a noi; questo controllo tocca ai camionisti e agli spedizionieri”. Manca anche la pesa pubblica, di modo che il più delle volte i camion caricano più della loro capacità.

Diogo e Raimundo, pur ammettendo il pericolo che si corre, affermano che sia loro, sia i colleghi non applicano i ganci che fissano i containers ai camion. “È per proteggere il camion; nel caso il container si rovesci, la motrice così non si rovescia”. Emanuel conferma con un cenno del capo e aggiunge che i ganci sono fissati solo quando il container è vuoto, perché troppo leggero.

Da due anni la circolazione dei camion con containers è proibita sull’Eixo Viario, la strada molto frequentata che scende da Luanda Alta verso il porto, sia per la difficoltà delle curve e della discesa/salita, sia per il numero incredibile di incidenti con parecchie vittime di camion con containers, una media di due incidenti mortali al mese.

Il camionista Diogo cerca una scusa. “I camion sono nostri, comprati con i nostri risparmi; non vogliamo perderli a causa degli incidenti provocati dallo stato deplorabile delle strade: altrimenti agganceremmo i containers. C’è poi un altro problema – aggiunge - presso l’entrata del porto ci sono donne che vendono bevande alcooliche forti. Così parecchi camionisti, nell’attesa e per calmare la sete, bevono. Bisognerebbe cacciare quelle signore; quante volte ci hanno accusati di essere ubriaconi, ma non è vero per tutti.”

Serafim aggiunge che certi camionisti hanno una guida troppo veloce: sono quelli che lavorano per le compagnie di trasporto e sono pagati secondo il numero di viaggi giornalieri. “Questi sì che sono un pericolo! Noi invece lavoriamo in proprio, guadagnano di meno, abbiamo cura dei nostri camion”.

Emanuel dice che, per mancanza di una pesa pubblica al porto, molti sono obbligati a caricare containers con fatture di peso falso, con grande pericolo, sulle strade dal fondo stradale sconnesso, che vanno verso il mercato Roque Santeiro, o verso Cacuaco e Viana.

Il Vice-Direttore dei Trasporti invece accusa i camionisti di accettare di loro propria volontà il sovraccarico; per questo, in caso di incidente, dovrebbero essere accusati di omicidio, perché lì c’è intenzione di uccidere. Caricando containers non agganciati mostrano che danno più valore al camion che alla vita degli altri.

Un Ufficiale della Polizia dichiara che è urgente anche fissare degli orari per la circolazione di questi veicoli; controllando peso e orario, la Polizia avrebbe più mezzi di repressione su questo pericolo e sull’intralcio al traffico.

Carlos Albino, uno dei Responsabili della Polizia Nazionale, lancia perfino un’idea rivoluzionaria: il trasporto dei containers e di altro materiale pesante che esce dal porto, dovrebbe essere fatto per ferrovia, fino ad un centro di smistamento, fuori città, per decongestionare la stessa città.

Ma finora è solo fantascienza; i containers continuano ad intralciare e bloccare il traffico, continuano ad essere un pericolo; i containers vuoti sono impilati a strati fino a 7-8 gli uni sugli altri in vaste aree delle periferie affollate. Vere colline di containers che continuano ad arrivare, partire, essere spostati; file di camion che caricano, scaricano, aspettano, intralciano le già strette vie delle periferie, e rendono infernale la vita degli abitanti di questi quartieri.

Renzo Adorni, da un articolo di Jornal de Angola

23-01-2009

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