Madagascar: un sindaco con il soprannome TAV

Madagascar: un sindaco con il soprannome TAV

febbraio 2009
La crisi politica in Madagascar sembra senza via d’uscita. Il Presidente Ravalomanana prima accetta le conversazioni con il suo oppositore Rajoelina, e poi non si presenta. Questo ultimo scatena ancora una volta i suoi sostenitori ad occupare le sedi di alcuni ministeri. E la Polizia disperde con la violenza i dimostranti.

Ma chi è il giovane sindaco di Antananarivo, la capitale, che si è lanciato in una campagna contro il presidente-businessman?

Nonostante abbia solo 34 anni, Andry Rajoelina conosce a menadito la storia del Madagascar. Sa che, nel 1972, due anni prima della sua nascita, la popolazione d'Antananarivo si era sbarazzata del presidente Philibert Tsiranana, per affidare le proprie sorti al capitano di corvetta Didier Ratsiraka, ufficiale di marina convertitosi da poco al marxismo tropicale.

La lezione della storia politica del Madagascar

Sa anche che questo stesso popolo, il 31 ottobre 1991, diede brutalmente il benservito anche a questo stesso capitano, autonominatosi nel frattempo, ammiraglio, per dare il potere alla coalizione delle “Forze Vive”, guidata dal professore Albert Zafy. Sa infine, per averlo vissuto in prima persona, che dieci anni più tardi, nel luglio 2002, fu il turno di Marc Ravalomanana, businessman freddamente sbarcato in politica, di obbligare all’esilio l'eterno ammiraglio Ratsiraka, ritornato provvisoriamente alle redini del paese. Dopo sei mesi di un braccio di ferro senza tregua, il dittatore accetta di trasferirsi a Parigi. Quest'ultima lotta politica ha certamente marcato Rajoelina… al punto da dargli delle idee.

Questo giovane uomo estremamente risoluto (lo chiamano TGV, Treno ad Alta Velocità), dopo aver conquistato la poltrona di sindaco della capitale nelle elezioni del dicembre 2007, ha capito in fretta che le piazze di Tana (diminuitivo popolare di Antananarivo) hanno la forza di influenzare il potere centrale. E infatti gli abitanti della capitale hanno risposto in maniera entusiata ai suoi appelli all'insurrezione lanciati a metà gennaio.

Figlio di un militare, autodidatta, proveniente dall’ambiente popolare, uomo di carisma, ha sempre saputo mobilitare le folle. Si è fatto conoscere molto presto, come organizzatore di eventi che hanno avuto strepitoso successo a Tana. Ad appena 20 anni, lancia le serate “Live”, trasformando i saloni dell’Hilton in una discoteca dove si fa ressa per entrare. I DJ più in voga e le stars internazionali della musica “dance” - come Boney M o Twenty Fingers - fanno di lui l’organizzatore del momento, ma gli procurano anche delle solide finanze.

Manager di successo dello spettacolo e della comunicazione

Dallo spettacolo alla comunicazione il passo è breve. Nel 1998 Andry Rajeolina, fonda la società Injet, specializzata in marketing e pubblicità, ed introduce per primo in Madagascar il sistema di stampa digitale di grandi formati, che gli permette di imporsi sul mercato tipografico e pubblicitario. Nel 2001, a soli 27 anni è consacrato “manager dell’anno dell'Oceano Indiano” dalla rivista specializzata L'Echo Australe, ripetendo l’exploit di qualche anno prima di Marc Ravalomanana, l’uomo d’affari diventato presidente del paese.

La società Injet ha il vento in poppa, e Rajoelina non manca di progetti. Vorrebbe addirittura creare un parco di divertimenti del tipo “Eurodisney” sulla grande isola, e sogna di far venire Michael Jackson in Madagascar.

Ma è anche molto attento alle pubbliche relazioni, e dopo aver sposato, Mialy Razakandisa, rampollo della buona borghesia, moltiplica le opere di beneficenza nei quartieri zone più miseri della capitale. Determinante è però l’acquisto della catena di radio e di televisione Ravinala (che ribattezza Viva), proprietà dell'ex primo ministro Norbert Ratsirahonana.

Costui è sempre stato il king-maker della politica malgascia. Aveva contribuito a fare eleggere Zafy contro Ratsiraka all'inizio degli anni 1990. Era stato anche uno dei principali sostenitori di Ravalomanana contro Ratsiraka, in occasione della crisi seguita alle elezioni del 2001.

Rajoelina entra in politica come un treno ad alta velocità

Presidente dell’AVI, il partito più influente, è consultato da tutti coloro che hanno ambizioni politiche. “Mi ricordo che Andry Rajoelina è venuto a trovarmi con sua moglie nell'ottobre 2007, per annunciarmi la sua intenzione di presentarsi alle elezioni amministrative di Tana” - dice. “Gli ho detto di riflettere bene, prima di prendere la decisione, poiché avrebbe avuto di fronte a sé difficoltà enormi. Ma le mie parole non l’hanno dissuaso più di tanto”.

Infatti, il 12 dicembre, il giovane Andry si presenta alle comunali sotto l'insegna del Tanora Gasy Vonona (TGV, “Giovani Malgasci Decisi”). Ma oltre agli slogan, di cui è un campione, la sua campagna, finanziata “con fondi propri”, si rivela efficace. Affrontando in campo aperto niente meno che il partito del presidente della Repubblica Ravalomanana, gli infligge una bruciante sconfitta: “TGV” ottiene da solo il 63% dei voti.

Prosegue Ratsirahonana: “Subito dopo la sua elezione, ho detto al presidente: Bisogna aiutare questo giovane”. Inutile. I due uomini si considerano già avversari. Le relazioni tra il sindaco ed il padrone del palazzo non cessano di deteriorarsi. Fino al 13 dicembre 2008, data in cui il governo sospende Viva-TV, a seguito della diffusione di un’intervista all’ex-dittatore Didier Ratsiraka.

Da allora, la lotta tra il campo del sindaco e quello del presidente si radicalizza. Il 31 gennaio, Rajoelina chiede le dimissioni del capo dello Stato, che a sua volta lo destituisce dall’incarico di sindaco. Il braccio di ferro è allo spasimo. Rajoelina raccoglie l'adesione di tutti coloro che sono delusi dal “ravalomanismo”. Ma si forma una coalizione tanto eterogenea, che è quasi impossibile da gestire. Acclamato leader di un’opposizione arrabbiata, è circondato da una serie personalità politiche che hanno servito sotto tutti i regimi precedenti.

Leader di una coalizione aggrovigliata nella lotta del potere

Fra di esse, si può citare Ny Hassina Andriamanjato, Roland Ratsiraka, Elia Ravelomanantsoa, o anche Jean Lahiniriko, tutti candidati stritolati alle presidenziali del 2006, e che vedono in “TGV” un mezzo per saltare di nuovo sul treno della politica. La sua giovane età? “Questo non è un problema, se lui accetta di dare fiducia ai suoi alleati”, previene Roland Ratsiraka, il quale ricorda che pure lui e stato eletto deputato a 33 anni.

Adesso Andry Rajoelina rischia davvero di essere strumentalizzato da questi caimani di Antananarino. E di sprecare il capitale di simpatia che ha conquistato nell’opinione pubblica malgascia. Senza contare che dietro questa coalizione così disparata, si profila l' ombra dell’eterno ammiraglio. Nel suo esilio di Neuilly-sur-Seine, infatti, Ratsiraka esulta. In silenzio, per il momento.

Adattato da Jeune Afrique, n° 2509

1-03-2009

Approfondimenti:

Il sito Greenreport due articoli alla situazione attuale del Madagascar:


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