Malawi: aumentano le donne in politica

Malawi: aumentano le donne in politica

marzo 2009
Le prossime elezioni hanno già qualcosa di nuovo: è aumentato il numero delle donne canditate alle più alte cariche dello stato. Devono lottare contro molti pregiudizi, ma hanno fiducia nelle loro capacità.

Sedute una acconto all’altra, vestite con abiti tradizionali dai colori vivaci, completati con i caratteristici copricapo, assomigliano a tutte quelle donne che ballano e urlano sempre per i politici durante i meeting. Ma Loveness Gondwe e Béatrice Mwale sono eccezionali: con il loro Rainbow Coalition Party (Partito della coalizione Arcobaleno), gondweappena costituito, si stanno disputando le più alte cariche dello Stato, rispettivamente Presidente e vice-Presidente del Malawi, alle prossime elezioni del 19 maggio 2009. Anche l’attuale Presidente, Bingu wa Matharika, ha scelto come candidata alla vice-presidenza una donna, Joyce Banda. Ma resta da vedere se tutte queste donne riusciranno veramente ad arrivare ai vertici dello stato.

Queste cariche politiche sono state fino ad oggi un monopolio degli uomini in Malawi: il ruolo delle donne fin qui si limitava a ballare ed ad acclamare i capi uomini. Per esempio, Gondwe, la prima donna aspirante alle elezioni presidenziali, non ha avuto vita facile in politica. Ha formato il Partito della Coalizione Arcobaleno, perché l’Alleanza per la democrazia (Aford), il partito che ha rappresentato sin dal 1994, si è rifiutato di sostenerla per la candidatura presidenziale, nonostante avesse già ottenuto la massima carica affidata sinora a una donna: primo vice-presidente dell’Assemblea nazionale.

“Sono una vincente e capace di portare cambiamenti positivi alla vita della gente, e sono qualificata per dirigere questa Nazione”, ha dichiarato Gondwe ai media locali. Se sarà eletta, si propone di creare più opportunità di lavoro per i giovani in un paese dove il tasso di disoccupazione è del 45,5%, di migliorare le condizioni di lavoro dei funzionari che sono i meno pagati e di appoggiare i piccoli imprenditori agricoli che hanno un ruolo fondamentale nell’economia del Malawi.

“Vorrei anche abbassare il tasso di mortalità del parto affinché le donne possano partecipare all’opera dello sviluppo”, dice Gondwe. La mortalità a Malawi è una delle più alte del continente, con 807 decessi su 100,000 nati vivi.

malawi donneBanda, candidata alla vice-presidenza da Mutharika, già stata Ministro degli affari esteri, ha dichiarato ai media che sta lottando contro un ambiente ostile verso le donne in politica. “Ho dovuto imparare come navigare e trovare la mia strada. Non sono emotiva, ma seria e realista. Ho fatto del mio meglio come Ministro del Governo e mi imporrò come un ciclone nel campo politico, sociale ed economico” ha affermato Banda.

Tutte le donne candidate del Malawi beneficiano della Campagna 50:50, un programma nazionale che mira ad aumentare la partecipazione delle donne nella politica. 150 donne hanno presentato la loro candidatura per i 193 seggi parlamentari. Nella presente legislatura sono solo 27.

Sefu, coordinatrice del programma, ha dichiarato ai giornalisti che la società del Malawi favorisce più gli uomini che le donne, ma che la Campagna 50:50 sta effettivamente aiutando le donne. “Abbiamo constatato che le donne candidate ottengono sempre più sostegno sia dagli uomini che dalle donne, e speriamo che ciò significhi un cambiamento di mentalità. Pensiamo che avremo delle donne nelle alte cariche dello stato” ha dichiarato Sefu.

Mentre la situazione sembra essere evolvere più favorevolmente per le donne in politica, è tutto diverso nella funzione pubblica e nel settore privato. Attualmente sono solo 4 su 38 le donne con una funzione di Ministro. Solamente 5 su 38 esercitano la funzione di segretari permanenti nei Ministeri, e solo il 21% occupa altre alte cariche. Nel sistema giudiziario su 27 giudici le donne sono solo 4.

La specialista dei problemi del genere dell’ONU in Malawi, Veronica Nijkho, dice si farà pressione per aumentare la partecipazione delle donne anche nei movimenti sindacali.

Le donne smetteranno di ballare nei grandi raduni politici e elettorali? No, dice Banda, la candidata alla vice-presidenza, “le donne dei Malawi vogliono continuare a ballare per i leader politici, sia uomini che donne. Sono Africana, e il ballo fa parte della nostra cultura e della nostra identità. Noi balliamo per la nascita di un bambino, noi balliamo quando facciamo la birra, noi balliamo quando lodiamo Dio, noi balliamo quando vi è una morte, noi balliamo quando nominiamo un capo. Noi balliamo come forma una di aspirazione e di espressione dei nostri sentimenti”.

Rimane tuttavia da vedere si gli uomini formeranno dei gruppi di ballo per le donne impegnate in politica.

Foto: In alto: Loveness Gondwe. In basso: due attiviste del suo partito.

25-3-2009

SMA, via Borghero 4 - 16148 Genova - info(at)missioni-africane.it - Web Design & CMS RossiWebDesign/Siti Web Genova