Un progetto per contrastare le mutilazioni genitali femminili

Un progetto per contrastare le mutilazioni genitali femminili

febbraio 2010
Dalla cooperazione italo-burkinabé, è sorto un Centro sanitario a Ouagadougou che unisce eco-sostenibilità a una nuova cultura dei diritti delle donne

Città e abitazioni rispettose dell’equilibrio ambientale, che permettano sviluppo economico, e al contempo una buona qualità della vita: un’ambizione di architetti e amministratori attenti all’ecologia. Sebbene siano ancora esigui, esempi di edifici elaborati secondo i principi della sostenibilità ce ne sono e stanno aumentando, anche nel continente africano.

Fra i più interessanti, figura il Centro per la salute delle donne e la prevenzione delle mutilazioni dei genitali, sorto nella capitale del Burkina Faso, Ouagadougou. La particolarità di questa architettura è appunto la sostenibilità, poiché è stato edificato impiegando tecniche di costruzione locali e applicando soluzioni innovative volte al risparmio energetico e all’equilibrio ambientale. In una terra dove il calore solare abbonda, sono stati istallati pannelli fotovoltaici per permettere la totale autonomia energetica dell’edificio da fonti esterne.

centre bien etre femmes 2Un altro aspetto centrale è il controllo della temperatura delle varie stanze, possibile grazie all’implementazione di diverse soluzioni, che favoriscono la ventilazione naturale, come: l’istallazione di un velarium, sorta di drappo che crea zone ombreggiate; l’ubicazione del Centro, costruito secondo un preciso orientamento per ridurre l’ingresso del vento caldo; la scelta accurata del materiale impiegato, evitando oggetti in ferro o in leghe simili, esposti alla luce diretta del sole.

Assistenza sanitaria e informazione

Oltre all’aspetto ecologico, il Centro per la salute delle donne e la prevenzione delle mutilazioni dei genitali è innovativo anche da un punto di vista sanitario. Fornisce infatti assistenza ginecologica primaria, servizi pre e post parto, informazioni per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, servizi di contraccezione e assistenza psicologica.

Non è solo un consultorio per la salute sessuale e riproduttiva, ma anche centro di formazione in cui viene educato il personale nella promozione di una nuova visione legata alle mutilazioni dei genitali femminili, al fine di incentivare l’abbandono di tale pratica pericolosa e arcaica. È stato tra l’altro avviato un programma di ricerca pionieristico sulle conseguenze psicologiche dell’infibulazione. Importante è altresì il servizio di assistenza giuridica, volto a rendere le donne più consapevoli dei propri diritti.

Il Centro per la salute delle donne e la prevenzione delle mutilazioni dei genitali è un progetto attivo sin dalla fine del 2007, realizzato da Aidos (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo), in collaborazione con il Comitato Nazionale per la lotta alla pratica dell’escissione, oltre che con Voix de Femmes e Mwabgaza Action, organizzazione non governativa, cui sono affidati gli interventi di informazione nella comunità.

Per una nuova consapevolezza culturale

centre bien etre femmes 1Il progetto si inserisce all’interno di un programma globale di promozione dei diritti delle donne, in cui sono fondamentali campagne di informazione ideate per incoraggiare un cambiamento culturale. Il Burkina Faso, caratterizzato da un clima arido-saheliano, è uno dei Paesi più poveri al mondo con un indice di sviluppo umano molto basso (è il quart’ultimo Stato nella classifica UNDP).

Il 72% dei suoi 13 milioni di abitanti vive sotto la soglia di povertà (cioè, 2 dollari al giorno). Il tasso di analfabetismo è molto elevato (circa il 32,3%). In una realtà così precaria, dove scuole e servizi non sono all’avanguardia e dove mancano opere primarie, come acqua e presidi ospedalieri, sopravvivono purtroppo costumi tradizionali eticamente e umanamente ingiustificabili, come l’infibulazione.

Oltre il 70% delle donne burkinabé ha subito qualche forma di mutilazione dei genitali. Si comprende come il Centro di Ouagadougou sia un punto di riferimento indispensabile per informare le donne sui propri diritti e per gettare semi di una nuova moderna consapevolezza culturale.

Silvia Turrin

21-02-2010


Per approfondire:



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