Un Festival che promuove l’arte in Uganda

Un Festival che promuove l’arte in Uganda

agosto 2010
Grazie all’iniziativa della Bayimba Cultural Foundation, Kampala, nel mese di settembre, si trasforma in un centro dove musicisti, attori, ballerini e poeti s’incontrano per sostenere la creatività e la libertà di espressione.

La cultura, considerata nella sua più ampia accezione, è una ricchezza imprescindibile per ogni paese, poiché non solo è veicolo di idee, ma fornisce elementi di dibattito e di crescita della consapevolezza sociale, ed è fattore di coesione e di interrelazione fra cittadini e artisti. In una nazione come l’Uganda – che ha conosciuto dittature (particolarmente oscura quella di Idi Amin dal 1971 al ’79), gravi violazioni dei diritti umani, una forte instabilità e recenti attentati (nel mese di luglio, a Kampala, persero la vita oltre 70 persone) – gli incontri culturali assumono una maggiore valenza, incentivando un processo di normalizzazione e stabilizzazione sociale.

faisal kiwewa direttore della bayimba cultural foundationDi questo è particolarmente consapevole Faisal Kiwewa, direttore della Bayimba Cultural Foundation, la cui ambizione è proprio quella di fornire importanti contributi alla società ugandese, attraverso – come lui stesso sottolinea – “lo sviluppo di una vibrante e creativa industria delle arti”. È ciò che si propone la Fondazione da lui diretta organizzando un importante evento, il Bayimba International Festival, prima rassegna di questo genere realizzata in Uganda, dove musica e arti sono protagonisti.

Faisal Kiwewa è fermamente convinto che la Fondazione e il Festival ad essa collegato “offrano validi strumenti per agevolare l’auto-realizzazione di artisti e la crescita di organizzazioni culturali; sviluppi che possono migliorare le dinamiche sociali ed economiche del Paese”.

Suoni, video e altro ancora

Musicisti, poeti, artisti con un diverso background daranno vita al Bayimba International Festival of Music Arts 2010, dal 17 al 19 settembre, presso la sede del Teatro nazionale di Kampala. Ricco il cartellone nella sezione Musica; hanno confermato la loro presenza: Mbikko Brass Band, Sarah Ndagire (world music), i Percussion Discussion Africa (fusion), Albert Bisaso Ssempeke (contemporary traditional music), Jeckaki Entertainment (afro reggae) e gli Abo Gospel Sounds, solo per citare alcuni nomi (tutti artisti ugandesi).

i jericho breakers dance crewSaranno presenti anche esponenti del panorama della danza contemporanea e hip hop, tra cui Yuttah Konvitcz Society e i Jericho Breakers Dance Crew, che usano la danza come strumento per unire i giovani e per creare una voce che aiuti a rafforzare le libertà di espressione e di parola.

Gli organizzatori hanno voluto aprire le porte al Festival anche ad artisti originari non solo dell’Uganda, ma anche di altri Paesi africani (Kenya, Zimbabwe, R.D.C., Tanzania), arricchendolo inoltre di un profilo internazionale, con le performance di: Ane Lan Company, dalla Norvegia, che proporrà Sirkel, spettacolo sperimentale in bilico tra suoni, video e teatro; Simona Abdallah, percussionista di origini palestinesi, virtuosa del darbuka, ora residente tra Copenhagen e San Francisco; e i MicCrenshaw and the Glue, esponenti dell’hip hop statunitense più impegnato e agguerrito contro discriminazioni e ingiustizie.

La precedente edizione del 2009, ha visto la partecipazione di circa 9000 spettatori. Tutti gli appuntamenti in cartellone sono gratuiti.

Foto:
1. la locandina del Festival
2. Faisal Kiwewa_direttore della Bayimba Cultural Foundation
3. I Jericho Breakers Dance Crew


Silvia Turrin

31-08-2010

Per approfondire:



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