Le note di Beethoven nelle piazze di Kinshasa

Le note di Beethoven nelle piazze di Kinshasa

settembre 2010
Un’orchestra di musicisti africani ha destato lo stupore degli occidentali. Primo perché si tratta della sola orchestra sinfonica di tutta l’Africa centrale; secondo perché i suoi componenti suonano partiture di musica classica che vengono accolte dal pubblico africano con standing-ovation e con richiesta di bis. Per l’occidentale medio, abituato a immaginare l’africano trascinato solo da ritmi, percussioni e polifonie, sapere dell’esistenza di questa orchestra sinfonica nel cuore dell’Africa può destare certamente stupore.

Non bisogna però dimenticare che la musica è uno dei linguaggi universali più forti e immediati, e che le opere di Verdi o di Dvorak, Haendel, Carl Orff non sono un’esclusiva occidentale, ma possono essere interpretate e apprezzate da chiunque sia sensibile al valore dell’arte. L'Orchestre symphonique Kimbanguiste, i cui elementi sono originari della Repubblica Democratica del Congo, sta diventando sempre più popolare anche oltre i confini africani, come dimostra la presentazione, durante il 60° Film Festival di Berlino, di un interessante documento dedicato a questo collettivo di musicisti di Kinshasa.

Gli influssi della dottrina Kimbanguista

La creazione di questa orchestra sinfonica risale al 1985, quando Joseph Diangienda Kuntima (figlio di Simon Kimbangu, fondatore della chiesa Kimbanguista) ascoltò per la prima volta un gruppo di musicisti africani suonare musica classica. Quell’incontro lo entusiasmò talmente da spingere suo figlio, Diangienda Wabasolele Armand, ad allargare l’ensemble con altri elementi: oltre che fanfare, cori e chitarre sono stati aggiunti archi e strumenti a fiato come il flauto e il clarinetto.

Tutti i componenti dell’Orchestra appartengono al culto Kimbanguista, una dottrina che unisce elementi cristiani e influssi provenienti dall’animismo, oltre che una serie di norme comportamentali; i kimbanguisti proibiscono la poligamia e mettono al bando l’alcol, il fumo, e alcuni tipi di carni. A fondare questa religione è stato Simon Kimbangu, nato nel 1899, divenuto catechista della British Missionary Society. Dal 1921, cominciò ad avere visioni, a manifestare poteri divinatori e a compiere atti taumaturgici, tanto che la sua popolarità si estese in tutto il Congo. Nonostante il legame con questo passato e con questa religione, l’Orchestra di Kinshasa aspira a elargire solo momenti di bellezza attraverso un repertorio di musica classica.

Sacrifici e passione per la musica

Armand Diangienda, chiamato affettuosamente Papa Armand dai congolesi, ne è il Direttore, che coordina con grande passione, proprio come un tempo pilotava gli aerei della Scibe Airlift, la società dell’aviazione congolese. Sin da piccolo ha sempre nutrito un forte interesse per il mondo delle sette note, prima suonando il piano e, come autodidatta, studiando solfeggio. Oggi è un polistrumentista, oltre che compositore di musica classica.

La sua prima partitura è datata 2003, intitolata Souffle de vérité, seguita poi da Réconciliation e Mon identité. Grazie alla tenacia di Armand Diangienda, l’orchestra è riuscita senza alcun aiuto esterno e con pochi mezzi a imporsi come l’unico ensemble di musica classica dell’Africa sub-sahariana; e questo malgrado la difficoltà di comprare i crini per l’archetto dei violini (il cui costo è troppo alto per la loro portata), sostituiti con del materiale facilmente più reperibile come il filo per la pesca.

Papa Armand nutre ancora un’ambizione: “Mi piacerebbe trasformare questa orchestra di musicisti amatoriali in veri professionisti”.

Amatoriali, perché ognuno di loro, dopo essersi immerso nelle note di Beethoven, ritorna al proprio lavoro. Papy suona il flicorno ed è farmacista, mentre Nicole, violinista, è parrucchiera, e Pauline, corista, vende fiori al mercato.

Papa Armand è consapevole che è ancora lungo il cammino per trasformare questi appassionati di musica in veri professionisti. Ecco perché cerca di instaurare solide relazione con i grandi virtuosi di musica classica e lui stesso si reca regolarmente all’estero per migliorare le proprie conoscenze. Il suo intento è “mostrare che in Congo, un paese devastato dalla guerra civile e oscurato da disoccupazione e corruzione, ci sono africani che reagiscono, si rimboccano le maniche e riescono a realizzare sogni in apparenza folli”.

Silvia Turrin

21/09/2010


  • Il sito ufficiale dell’Orchestre symphonique Kimbanguiste
  • Il sito dedicato al culto Kimbanguista
  • Una scheda bilingue (tedesco e francese) del documentario dedicato all’Orchestra sinfonica Kimbanguiste, presentato durante il recente Film Festival di Berlino: osk.PDF


Alcune foto:
orchestre symphonique kimbanguiste (1)
orchestre symphonique kimbanguiste (2)
orchestre symphonique kimbanguiste (4)
orchestre symphonique kimbanguiste (5)
orchestre symphonique kimbanguiste (6)
orchestre symphonique kimbanguiste (7)
orchestre symphonique kimbanguiste (8)
orchestre symphonique kimbanguiste (9)
orchestre symphonique kimbanguiste

SMA, via Borghero 4 - 16148 Genova - info(at)missioni-africane.it - Web Design & CMS RossiWebDesign/Siti Web Genova