I fumetti di Pahé contro i politici corrotti del Gabon

I fumetti di Pahé contro i politici corrotti del Gabon

marzo 2011
Le varie forme d’arte vengono da sempre utilizzate anche per criticare, in modo più o meno satirico, i potenti. La musica e il teatro sono tra quelle più immediate, che arrivano alla gente con tutto il loro pathos. A queste si aggiunge l’arte del fumetto, che francesi e francofoni chiamano "bédé", cioè le iniziali di bande dessinée.

In Francia e in Belgio, la tradizione della bande dessinée ha una storia molto lunga e come forma d’arte è sempre stata valorizzata. Ad essa si è ispirato il vignettista gabonese Patrick Essono Nkouna, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Pahé. Poco più che trentenne, Pahé è diventato famoso soprattutto nei Paesi francofoni per aver realizzato numerose caricature di Ali Bongo, attuale presidente del Gabon, figlio del dittatore Omar Bongo, che ha dominato politicamente il piccolo Stato dell’Africa occidentale per 42 anni ininterrotti, dal 1967 al 2009.

Come ogni artista attento alla situazione dei diritti civili e umani, nel proprio Paese, così come altrove, Pahé ha realizzato numerose vignette proprio su Ali Bongo e sulle ultime elezioni presidenziali in Gabon, avvenute nell’agosto 2009 (elezioni che hanno poi causato manifestazioni di protesta e scontri tra le forze dell’ordine e i sostenitori dei gruppi di opposizione).

Ali Bongo, un presidente trasformatosi in monarca assoluto

cult-110324 pahe 3La raccolta delle caricature – in attesa di pubblicazione – porta non a caso il titolo di Ali 9, roi de la République gabonaise, in cui emerge, attraverso l’ironia, il sistema illiberale e corrotto di Ali Bongo, ritratto come monarca assoluto a cui spetta l’ultima decisione.

Pahé è nato a Bitam, nel nord del Gabon, da una famiglia di agricoltori. Suo padre coltiva cacao, mentre la madre lavora presso la filiale di un noto gruppo commerciale francese. Parte della sua vita l’ha trasposta nei fumetti, realizzando due volumi intitolati La Vie de Pahé 1. Bitam e La Vie de Pahé 2. Paname.

Le immagini colorate e i piccoli riquadri (le famose nuvolette) con i discorsi pungenti raccontano la sua esistenza: la storia della sua numerosa famiglia nel villaggio di Eboro, il suo primo giorno di classe a Libreville e i tanti aneddoti legati al primo viaggio in Francia, a Tours, quando aveva appena cinque anni, in una stagione invernale fredda e nevosa. I racconti e i disegni mettono a confronto lo stile di vita francese e quello invece africano, il tutto trasposto attraverso prima gli occhi di un bambino, poi di un giovane alle prese con la vita da college.

Pahé ha poi realizzato storie divertentissime di un africano albino, un orfano di nome Dipoula, che si presenta così: “Mbolo, sono Dipoula! Mbolo, nella mia lingua vuol dire buongiorno. Abito in Gabon, nel continente africano. Sono nato bianco, voglio dire, nero… ma la gente non mi vede come un africano, dato che sono albino”.

La minaccia della censura

cult-110324 pahe 1Per Pahé non è stato facile intraprendere il cammino di disegnatore, essendo cresciuto in un ambiente dominato da antiche tradizioni legate ancora alla cultura orale. Ma la sua passione ha preso il sopravvento ed è riuscito a frequentare l’Institut Supérieur des Arts et de la Publicité di Parigi. Tornato in patria, ha collaborato con varie riviste, tra cui il foglio satirico La Griffe, poi Moustik, e La Cigale, fino a subire la censura del governo.

Un esempio recente è stata l’intervista al sito gabonews.ga, in cui il giornalista ha omesso il titolo della raccolta Ali 9, roi de la République gabonaise. In merito, Pahé scrive sul suo blog: “Accetto l’intervista. Chiedo solo una cosa: non voglio che le mie parole vengano tagliate. Il giornalista mi assicura sulla testa del suo capo, Laure Olga Gondjout, Ministro della Comunicazione e proprietaria del sito, che niente sarà tagliato. L’intervista viene messa on line, ma stupore, non viene indicato il titolo della mia nuova striscia politica”.

È proprio questo il limite, in Gabon, per chi vuole esprimersi liberamente attraverso l’arte: la minaccia della censura. Le frasi e tutto ciò che è scomodo per il regime al potere viene omesso e nei casi peggiori non pubblicato. E l’entourage di Ali Bongo ha persino paura dei fumetti di Pahé!

All’estero, invece, il nome del disegnatore gabonese è molto considerato, tanto che la produttrice Anne Evrard ha acquisito i diritti della storia La Vie de Pahé, fumetti che sono stati trasposti in disegni animati strutturati in 78 episodi da 7 minuti l’uno, trasmessi nel 2009 su France 3. Il lavoro di Pahé è minacciato anche dalla possibilità intimidatoria degli arresti, come già si è verificato nel settembre 2009, quando è stato detenuto per 36 ore, per la caricatura di due poliziotti.

Aspettiamo con trepidazione l’uscita della tanto attesa raccolta Ali 9, roi de la République gabonaise, sempre che il regime gabonese non la censurerà.

Silvia Turrin

24-03-2011



Le immagini qui sotto: satira dell'attuale presidente del Gabon, Ali Bongo

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