Natali Migranti

Natali Migranti

dicembre 2012
Thérèse è al quarto mese di un figlio concepito a El Fasher nel Sudan. Il padre di nome Augustin è morto di malattia. Era di origine nigeriana e si erano conosciuti da qualche parte nel cammino. Erano poi partiti insieme dalla Costa d'Avorio dove Thèrese ha lasciato un figlio di dieci anni avuto con un altro uomo. Lo ha chiamato Salomon non tanto a causa della saggezza quanto della possibile regalità. Non si sa mai chi potrebbe diventare questo bambino. Adesso si trova con la signora di una Chiesa protestante nella capitale economica avoriana. Thérese è partita dalla Liberia nel 2003 e dice di voler tornare al paese. Prima però deve passare a prendere Salomon che è anche un nome della pace. Non sta bene e si sente stanca del viaggio. Ora cerca una camera e vuole curarsi con una medicina di cui ha perso la scatola e dimenticato il nome.

Alpha Cissé è nato a Monrovia dall'altra parte del ponte dove si era combattuta la battaglia per la conquista della città. Non si era fidato della pace e aveva inziato a viaggiare nei paesi vicini e poi col tempo sempre più lontano. Non ricorda più l'età dei due figli che ha lasciato alla sua famiglia in Liberia. Ricorda invece i loro nomi. Il primo si chiama Moise e l'altro George. Forse perché diventi come Weah che era famoso come giocatore. Poi si è presentato per le elezioni presidenziali e ora è capo della commisione di una verità che non si saprà mai. La moglie di Alpha è deceduta nel duemila e lui si trova a Niamey da cinque giorni e nella vita da trentadue anni. Dorme ancora alla stazione del bus che lo ha portato alla capitale. Pensa a suo figlio Moise che vorrebbe liberarlo dalla prigionia nella quale si trova. Insieme pensano di attraversare il pezzo di deserto che rimane per tornare alla terra con qualche promessa. .

Octavious e Monica si sono conosciuti tardi in Costa d'Avorio. Lui era già stato nel paese come rifugiato nel 1990. Vi era tornato quando faceva il commerciante in Nigeria. Sono partiti insieme in Asia. Hanno fatto affari in Tainlandia, Malesia e Cina. In Beijing hanno scoperto che i loro documenti erano falsi. Sono stati espulsi e deportati ad Addis Abeba in Etiopia. Nel frattempo il loro figlio di nome Andrew di tre anni è rimasto con una famiglia in Tainlandia. E loro dopo aver passato l'inferno in Sudan arrivano a Niamey e contano iniziare una qualsiasi attività commerciale. Anche Monica era commerciante. Aveva raggiunto sua madre nel Camerun fin dal 2005 che è l'anno delle prime elezioni democratiche in Liberia. Dice che ha seguito Octavious per amore.

Il figlio di Jonathan e Andrea Celestina si chiama Godwill. La volontà di dio si è incontrata in Guinea Bissau dove Jonathan dalla Liberia è partito in cerca di fortuna. Ha dunque trovato Celestina che parla solo il criollo che si mescola di portoghese. Nel 2010 son partiti per il Mali e hanno poi inseguito altri paesi. Sono giunti fino al Sudan dove sono stati detenuti per un mese nella capitale per mancanza di documenti. Sono stati espulsi e abbandonati alla frontiera. Jonathan era partito dalla Liberia nel 2004 per mancanza di pace. Per la volontà di dio aveva raggiunto l'altra Guinea che per distinguerla si chiama Conakri e che per anni ha fabbricato dittatori. Andrea è la sua compagna di avventura e si accorge solo ora di avere 22 anni scarsi. E' diventata madre molto prima e la volontà di dio gli ha dato un figlio. Godwill forse tornerà presto a vedere sua madre.

Il marito di Thérese è morto quest'anno. Lei ha detto che suo figlio si chiamerà come lui. L'altro Agostino era un berbero di Tagaste che si trova nell'attuale Algeria. Thérese era detenuta a El Fasher quando ha scoperto di essere incinta. Da allora nessuno le ha parlato del censimento che si sta realizzando in Niger dove le donne fanno molti figli. Thérese ha lasciato il suo Salomon in Costa d'Avorio. Pensa portarlo al paese per dare un nome alla pace. Come Bertrand che ha 26 anni ed è originario del Cameroun. E' appena arrivato col camion dal vicino Burkina Faso. Vendeva pesci in Senegal e poi si è messo ad allevare polli e sogni. Voleva andare in Algeria e ha abbandonato la sua borsa davanti alla porta come uno dei magi.

Mauro Armanino,
dicembre 2012, Niamey

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