Angola: mercato Roque prossimo a scomparire

Angola: mercato Roque prossimo a scomparire

novembre 2008
Angola: ansia e nostalgia tra commercianti e clienti del mercato Roque Santeiro, prossimo a scomparire

Il mercato Roque Santeiro è noto per essere il più grande spazio commerciale a cielo aperto in tutta l’Africa, ma anche il più pericoloso covo della criminalità di Luanda. Per poveri della capitale angolana è solo un grande shopping centre popolare, dove comprare ciò che serve ai prezzi più bassi.

Ma la notizia di rilievo è che il Roque Santeiro ha i giorni contati. Il governo ha già preparato un nuovo e più moderno mercato, a Panguila, nella periferia nord, e il trasloco è imminente.

Il Roque era nato come mercato informale a metà degli anni 1980, quando il paese stava vivendo uno dei più violenti conflitti in Africa, e Luanda, la capitale del paese, era considerata una “fortezza”, in cui la gente cercava rifugio e di sicurezza.

È stato ufficialmente inaugurato nel 1991, durante il breve intermezzo della guerra, e battezzato “Mercato Popolare di Boavista”. Ma tutti lo chiamavano Roque Santeiro, come il titolo della telenovela brasiliana che in quegli anni rapiva la fantasia degli angolani. E il nome è rimasto.

Quando tutto mancava in città, lì si riusciva sempre a trovare il sacchetto di farina di manioca per cucinare il funge, il piatto nazionale.

Il mercato si estende su 50 ettari, ed è costituito da una serie infinita e disordinata di baracche di legno e lamiere di zinco, aperte ai lati. Vi si vende di tutto: dalla radice per preparare un farmaco tradizionale al più moderno computer, e tutto al miglior prezzo.

Ogni giorno sono decine di migliaia le persone che vi transitano, ma colpisce lo stato disastroso in cui si trovano le vie di accesso. L’asfalto non esiste più, le strade sono strette, le immondizie sono accumulate ai bordi, non ci sono parcheggi per i taxi collettivi, i famosi candongueiros, né aree di servizio per i camion che caricano e scaricano la merce.

La confusione è totale, ed è asfissiante la polvere e il fumo dell’immondizia che arde giorno e notte.

Il direttore del mercato si chiama Vitorino Kitokolo. Ha il suo ufficio proprio nel centro del mercato. Al giornalista dell’Agenzia Lusa che lo intervista si schermisce subito: “Oggi il Roque è un luogo pacifico. La criminalità è stata espulsa”. La cattiva fama del Roque, diffusa anche oltre confine, risale al tempo di guerra, in cui il Roque era considerato un considerevole centro di vendita di armi, anche pesanti, tutto fuori della legge. “Sono qui da molti anni, e affermo che erano solo rumori. Io non ho mai visto un’arma”, rassicura Vitorino.

Il settore dell’informatica è in piena espansione: oltre ai computer e accessori, è molto vivace il mercato del software. Decine di giovani esperti istallano e creano copie piratate dei più diffusi applicativi.

Secondo i piani del governo il Roque è destinato a traslocare. Lo impone il grande piano di riorganizzazione urbanistica, reso necessario dallo sviluppo sfrenato della città, finita la guerra, e sostenuto dai petrodollari. Panguila, 30 km a nord di Luanda, è la nuova casa per i commercianti del Roque Santeiro. Le strutture sono pronte, è uno spazio moderno e pulito.

“Panguila è il futuro, ma è troppo distante dalla città” si lamentano i venditori. C’è chi fa serpeggiare la protesta contro l’obbligo di trasferirsi nella sede. Quando l’autorità cittadina darà l’ordine di sloggiare dal Roque Santeiro, cosa succederà? Esperienze precedenti, di trasferimenti di mercati rionali, hanno provocato morti e feriti. Il popolo di Luanda non ha paura di manifestare il suo scontento. Ma il direttore Vitorino è fiducioso: “il trasferimento, la cui data non è stata ancora programmata, sarà pacifico; a tutti piacerà Panguila, è uno spazio ampio e moderno.”

Adattamento da: Agenzia Lusa


4-11-2008


Guarda alcune immagini del mercato Roque Santeiro da Flickr.

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